Cerci, Ogbonna e Bianchi: il tormentone vanno o restano è iniziato

Il campionato non è ancora finito, ma già tengono banco le possibili trattative di calciomercato. Il Torino tra calciatori in comproprietà, prestito o in scadenza, che possono interessare a squadre di maggior livello, ha metà rosa.
20.03.2013 12:16 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Cerci, Ogbonna e Bianchi: il tormentone vanno o restano è iniziato
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Così diversi Cerci, Ogbonna e Bianchi eppure tutti e tre accomunati dall’essere di qui alla chiusura del mercato estivo, o almeno fino a quando non si accaseranno altrove, al centro di trattative, vere o presunte, fra il Torino e altri club. Tutti devono farci subito l’abitudine a quello che sarà il tormentone mercataro del Torino, a questi tre giocatori se ne potrebbero aggiungere anche altri, ad esempio, D’Ambrosio, Darmian, Glik, Barreto e Jonathas. Ai giocatori spetta però il compito di non farsi disturbare da possibili voci sia di cessioni sia di forzoso trattenimento in granata nel caso il club di Cairo facesse valere il contratto che lega in esclusiva il calciatore all’attuale società, ma questo è il caso dei soli Ogbonna e D’Ambrosio che legalmente sono del Torino rispettivamente fino a giugno 2017 e 2014. Per gli altri Cerci, Darmian, Glik e Barreto ci sono da risolvere le comproprietà con Fiorentina (Cerci), Palermo (Darmian e Glik) e Udinese (Barreto), mentre per Jonathas il prestito da parte del Pescara con diritto di riscatto per la società granata. Senza scordare i prestiti di Brighi (Roma), Santana (Napoli) e Birsa (Genoa). Infine discorso molto differente per Bianchi il cui contratto con il Torino scade a giugno e al momento non ci sono stati incontri fra la società e il fratello-agente per vedere se ci sono le condizioni per il rinnovo, comunque il giocatore dal primo febbraio scorso può accordarsi con altri club. Anche Rodriguez ha il contratto in scadenza a giugno, ma il Torino ha già un’opzione per il rinnovo.

I tifosi già si stanno domandando se Cairo deciderà di formare una squadra sufficientemente attrezzata per affrontare per il secondo anno consecutivo la serie A, in modo da posizionarsi nella parte centrale della classifica e per farlo si aspettano che il presidente non solo trattenga i giocatori più forti, ma che incrementi la rosa con due-tre elementi che la rendano ancora più competitiva rispetto all’attuale stagione in modo che ottenga qualche pareggio (12 su 29 gare finora disputate) e sconfitta (9) in meno e qualche vittoria (8) in più. E’ chiaro che il popolo granata rimarrebbe molto perplesso se nella prima fase del calciomercato estivo, quella dedicata alla risoluzione delle comproprietà, il Torino non riuscisse a trattenere Cerci, Darmian, Glik e Barreto. Come non capirebbe se non venissero subito rinnovati i contratti con D’Ambrosio e Rodriguez per legarli più a lungo al Toro. Stesso discorso per Jonathas, soprattutto se in questo finale di stagione fosse maggiormente utilizzato da Ventura e se il brasiliano segnasse altri gol, dopo quello vittoria realizzato contro la Lazio. Per quel che riguarda Ogbonna e Bianchi la stragrande maggioranza dei tifosi vorrebbe che restassero in granata, ma allo stesso tempo capirebbero se il primo fosse ceduto a un club di primo livello e con il ricavato Cairo comprasse giocatori per rafforzare la squadra e se al secondo non fosse rinnovato il contratto perché non è l’attaccante ideale per gli schemi di mister Ventura.

E’ chiaro che sia per trattenere giocatori validi sia per cedere chi può rimpinguare molto le casse societarie o lasciar andar via chi non rientra appieno nel progetto tecnico la società granata prima di tutto deve dimostrare di voler allestire una formazione più forte di quella attuale. Anche se il calciomercato si svolgerà in luglio e agosto gli addetti ai lavori, dirigenti, procuratori e giocatori, sanno benissimo a giugno quando si discutono le comproprietà se una società ha già intavolato trattative che attendono di essere ufficializzate il primo giorno dell’apertura ufficiale del mercato oppure se ci sono solo voci, ma nulla di concreto, quindi si regolano di conseguenza sia negli accordi che possono essere stipulati prima che si arrivi alle buste sia quando si scrivono le cifre e le si chiudono nelle buste per stabilire dopo l’apertura quale squadra si è aggiudicata l’intero cartellino del giocatore. In questi casi i bluff non funzionano quasi mai.
I tifosi del Toro devono sapere subito, appena terminerà il campionato, se Ogbonna sarà ceduto e se a Bianchi non sarà rinnovato il contratto perché sarebbe una totale mancanza di rispetto nei loro confronti se per tutta l’estate continuasse il tormentone “vanno o restano”. Così come se alle buste il Torino non si aggiudicasse le comproprietà dei giocatori, che hanno contribuito in maniera determinate a far restare la squadra in serie A, non si dovrebbe nei mesi successivi tenere i tifosi con la speranza che questi giocatori possano tornare in granata per poi magari un bel giorno scoprire che si sono accasati altrove.
I tifosi non chiedono e men che meno pretendono una squadra che si piazzi nei primi posti della classifica, anche se non disdegnerebbero che accadesse, ma esigono trasparenza sui progetti per il futuro, i tormentoni mercatari rendono solo l’ambiente non sereno e pregiudicano i rapporti e di conseguenza anche i risultati sia economici sia sportivi.