Cairo vende o non vende?

05.04.2011 08:54 di Marina Beccuti   vedi letture
Cairo vende o non vende?
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© foto di Federico De Luca

Alcuni dei tifosi vip granata si sono esposti recentemente nel consigliare a Cairo di mollare o perlomeno di cambiare strategia. Dal deputato Giorgio Merlo che ha dichiarato che il presidente deve lasciare, al critico tv Aldo Grasso, che invece vorrebbe Renato Zaccarelli come direttore generale, perchè manca una figura ed un incarico del genere. Ovvio che per Cairo sarebbe più semplice nominare il dg perchè gli permetterebbe di calmare quella parte di tifoseria che non lo sostiene più e, allo stesso, potrebbe rimanere al timone del Torino, perchè è chiaro che il presidente non è poi così convinto di vendere. L'ideale per lui sarebbe quello di trovare un gruppo di imprenditori pronti a sostenerlo economicamente, come la Fondazione proposta da Boglione, lasciando la presidenza sempre nelle sue mani. Una soluzione che alla lunga porterebbe a qualche incomprensione perchè si sa che Cairo è abituato a fare di testa sua.

Lo stesso Luciano Moggi ha detto chiaramente a TorinoGranata che non pensa affatto che Cairo voglia vendere ed è una constatazione che hanno già fatto in molti, a meno che, ed è un sospetto che aleggia da tempo, non abbia già trovato un acquirente di suo gradimento. Della cordata rappresentata dalla Proto Consulting non ne vuole sentire parlare, ma qui non si tratta dalla famiglia Tesoro, ma di imprenditori di alto livello che, proprio per la loro figura importante, non vogliono esporsi con nomi e cognomi. Gli stessi si sono sentiti "offesi" quando è stato richiesto loro il curriculum vitae da parte dell'avvocato di Cairo prima di procedere ad un eventuale incontro privato. Non possiamo mettere le mani sul fuoco sulla potenzialità di questa cordata che possiamo definire italo/svizzera, dove di mezzo ci potrebbe essere lo zampino della UBS (Unione Banche Svizzere), ma di certo non siamo di fronte al Ciuccariello di turno, ma a qualcosa che potrebbe ritenersi interessante per il futuro del Torino, anche se, fino a che non si conoscono i nomi degli imprenditori, permane sempre l'incertezza ed il dubbio.