Cairo e Vagnati si giocano tanto sul rinnovo di Belotti

17.11.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vagnati e Cairo
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Vagnati e Cairo
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Il 30 giugno 2022 può sembrare lontano, ma quando si tratta di contratti dei calciatori il tempo che separa da quella data può essere veramente poco tanto più se il giocatore in questione si chiama Andrea Belotti  perché quel giorno potrebbe essere l’ultimo in granata del “Gallo”, se il presidente Urbano Cairo e il direttore tecnico Davide Vagnati non troveranno con lui l’accordo per prolungare il contratto o se prima ancora non arriverà qualche altro club che con prospettive di traguardi sportivi e soldi non se lo porterà via. La Nazionale sta dando quella visibilità a Belotti che il Torino non gli ha mai regalato e che difficilmente gli regalerà se continuerà il periodo negativo della squadra granata o comunque se non andrà oltre la zona centrale della classifica.

Belotti è per il Torino un’àncora di salvezza, un esempio e non solo perché è il capitano, uno dei pochissimi che incarna il vero spirito Toro e senza di lui e senza i suoi gol in quest’ultimo anno i granata sarebbero già sprofondati del tutto. Certamente il “Gallo” meriterebbe una squadra ben più ambiziosa e capace di ottenere risultati superiori e lo sa anche lui, ma finora non ha lasciato la barca granata che sta incamerando acqua dalle falle causate da mancanza di qualità. Da persona onesta rispetta il contratto in essere con il Torino senza puntare i piedi e pretendere la cessione, ma se non otterrà garanzie prima ancora che più soldi può andare a scadenza ed essere libero di accasarsi altrove.

Forse il “Gallo” per non essere un personaggio non ha finora destato un forte interesse da parte dei grandi club e tanto meno riscuote un appeal mediatico se non in ambito Toro. E’ un bravo ragazzo, non fa parlare di sé né per gossip né per altro, non ha un procuratore o qualche familiare che orchestri ad hoc la sua immagine sfruttando quanto fa in campo sia con il Torino sia con la Nazionale e tutto questo ha favorito la sua permanenza in granata, ma prima o poi le cose possono mutare oppure lui può decidere di ambire a qualche cosa di più, sarebbe legittimo. E allora per Cairo e Vagnati riuscire a fargli rinnovare il contratto sarebbe ben più difficile per non dire impossibile. I tifosi sanno che c’è Belotti potrebbe andarsene, ma questo non significa che lo accetterebbero o comunque non prevarrebbe in loro la rassegnazione per l’inevitabile. Sarebbe l’ennesimo motivo di contestazione a Cairo, anche perché difficilmente al suo posto arriverebbe uno più forte di lui, unica cosa che placherebbe la delusione dei tifosi. Vagnati meno di Cairo, ma anche lui finirebbe nel tritacarne in caso di mancato rinnovo di Belotti. I massimi dirigenti del Torino si giocano molto su questo e hanno tutto da perdere se il “Gallo” finisse in un altro pollaio, persino in caso di vendita di Belotti con conseguente congruo introito di soldi perché poi dovrebbero essere tutti molto ben spesi per rinforzare la squadra.