Bremer ora non ti perdere dietro le voci di mercato

16.11.2020 12:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Gleison Bremer
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Gleison Bremer
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

A ventitré anni destare interesse dell’Everton, del Fulham e del Liverpool, che sono guidati rispettivamente da Carlo Ancelotti, Scott Parker e Jürgen Klopp tutti allenatori che di calcio se ne intendono e soprattutto il primo e il terzo qualche trofeo prestigioso lo hanno vinto, non è cosa da poco tanto più se si è un giocatore del Torino, che nell’ultimo anno sta ottenendo risultati negativi, e se si è un difensore di una squadra che incassa troppi gol. Ed è quello che sta capitando a Gleison Bremer che arrivato in granata il 10 luglio 2018 da emerito sconosciuto, sul quale puntava solo l’allora direttore sportivo Gianluca Petrachi, si è poco alla volta conquistato la fiducia prima di Walter Mazzarri e poi quella di Moreno Longo e adesso di Marco Giampaolo.

Bremer è alla terza stagione nel Torino, nella prima più che altro si è ambientato perché doveva prendere confidenza con un calcio che non fosse quello brasiliano e a ventuno anni non è facile ritrovarsi catapultato a migliaia di chilometri di distanza da casa e doversi adattare a una realtà di vita e di lavoro completamente differente senza neppure conoscere la lingua della nuovo paese. Poi però con l’impegno e il duro lavoro quotidiano Gleison ha saputo sfruttare le sue doti fisiche e tecniche e si è ricavato spazio fino a diventare un titolare. Sarà stato anche facilitato dai momenti negativi nei quali sono incappati alcuni compagni di reparto, leggasi Nkoulou e Izzo, ma comunque se non ci avesse messo tanto del suo Bremer sarebbe restato nell’ombra.

Ora Bremer oltre a continuare il percorso di crescita è chiamato a non farsi distrarre dalle voci di mercato. Spesso anche giocatori ben più scafati di lui si sono persi e hanno finito per compromettere la loro carriera quando grandi club o comunque club che offrono la possibilità di avere maggiore visibilità e molti più soldi si sono più o meno interessati a loro. Per Gleison sarà importante non montarsi la testa, saper gestire le voci e tenere anche a freno chi gli sta intorno che magari potrebbe spingerlo a fare pressioni sul Torino per cederlo a gennaio soprattutto nel caso il club granata non avesse intenzione di farlo. La vera maturità di un giovane calciatore si misura proprio in queste situazioni e sono questi i passaggi che possono far passare un giocatore dall’essere una promessa a diventare un big. Bremer è in un momento cruciale e sta a lui fare il salto di qualità.