Bianchi non segna, ma gioca da capitano

15.05.2011 14:54 di Marina Beccuti   vedi letture
Bianchi non segna, ma gioca da capitano
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© foto di Federico De Luca

Ci ha provato in ogni modo a segnare, di testa, di piede, con forza e determinazione, ma il gol numero venti in campionato, quello che dovrebbe fruttargli il bonus aggiuntivo di centomila euro, promesso da Cairo, ieri non è arrivato. Tuttavia il bomber granata è stato molto generoso con i compagni, mettendosi a disposizione della manovra collettiva e mandando in rete De Feudis. Questa è la crescita della sua carriera, non solo un animale d'area da rigore, ma leader a tutto campo, pronto a sacrificarsi per la causa della sua squadra (magari meno appariscente ma comunque redditizio). Questo la dice tutta sulla sua immensa voglia di portare il Toro in A, non importa se con i suoi gol o senza, basta vincere e arrivare al traguardo finale, quello che gli permetterebbe di rimanere ancora in granata. Bianchi è arrivato nel capoluogo sabaudo che doveva ancora dimostrare qualcosa riguardo alla sua carriera, buona, ma non eccelsa in base alle sue potenzialità. A Torino è cresciuto come giocatore e come uomo, nessuno vuole perderlo e nemmeno lui ha voglia di mancare questa continuità nella sua crescita personale. Bianchi è nato calcisticamente nell'Atalanta, ma al Torino ha raffinato le sue qualità che si esalteranno ancora meglio in futuro. Senza contare che sta migliorando l'intesa con Antenucci, i due ora si cercano, sono affiatati, una coppia che può dare molte soddisfazioni, magari là dove tutti sperano di trovarsi tra qualche mese.