Baroni e le ragioni della sconfitta: "Il problema non è tattico, è mentale".
Nella sala stampa dello stadio di Lecce, Marco Baroni ripete la solita litania, come riporta PianetaLecce: "Commettiamo degli errori e li paghiamo. La squadra non è partita come volevamo, con un po' di timore. Il primo gol era evitabile, poi subisci una situazione che diventa difficile. La squadra ha reagito, ha creato i presupposti per un pareggio che avrebbe meritato. Dobbiamo porre rimedio alla fragilità, è il problema primario della squadra. Pensavamo di aver risolto alcune fragilità che sono riaffiorate. Il problema è di mentalità, ci sta subire gol ma bisogna rimanere in partita".
Poi consegna la sua visione de4lla gara. "Per 70 minuti siamo stati in partita, poi abbiamo ceduto. Il problema è lì, nell'atteggiamento. Devo lavorare sulla squadra e sui singoli, la mentalità è prima individuale e poi di squadra. Nel primo tempo non ricordo parate di Israel". Nemmeno noi, solo i due gol. Ma il tecnico va avanti: "Abbiamo una fragilità che va aggiustata, la squadra ha dimostrato di saper uscire dalle difficoltà e ora dobbiamo farlo velocemente. Asllani? C'era una graduatoria di rigoristi, il primo era Vlasic e il secondo era Asllani".
Il futuro lo preoccupa? "La classifica non mi fa paura, voglio far crescere questi ragazzi, dobbiamo rimboccarci le maniche e ritrovare solidità. Abbiamo creato tanto. Ci manca attenzione negli ultimi metri, difensivi e offensivi. Adams dall'inizio? Zapata arrivava dalla prima partita da titolare con il Como. Ho pensato alla durata della partita e non volevo rischiare subito con le due punte per poi rischiare di avere difficoltà dopo. Il problema non è tattico, è mentale".
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