Altro che salto di qualità: il Torino col Genoa non ha fatto nessun tiro in porta
In 97 minuti il Torino al Ferraris con il Genoa non ha fatto neppure la miseria di un tiro in porta e in assoluto ne ha fatti sei, il fatto quindi che abbia pareggiato è già tanto anche perché Milinkovic-Savic ha dovuto fare sei parate due su conclusioni di Gudmundsson e Malinovskyi e una a testa su De Winter e Vasquez. Altro che salto di qualità è sempre e solo pochezza offensiva. il Torino può consolarsi sul fatto che in metà delle partite finora giocate non ha subito gol: 10 clean sheet.
La partita con il Genoa era del tutto alla portata del Torino eppure i granata sono riusciti solo a produrre tre occasioni da gol, due nel primo e una nel secondo tempo, degne di questo nome: Buongiorno, palla finita a lato di poco, Zapata, che si è visto deviare il tiro da Messias, e Sanabria, in tuffo ha mandato di poco fuori. Altre tre, ma non più di tanto nette, sono state confezionate da Bellanova, Ricci e Pellegri.
Il grande problema del Torino è che è stato carente d’inventiva in fase offensiva. E questa non è una problematica momentanea purtroppo è cosa che caratterizza le prestazioni da molto tempo. I tre gol rifilati al Napoli la partita scorsa e gli altrettanti fatti in precedenza all’Atalanta e alla Salernitana sono da annoverarsi più alle difficoltà degli avversari in quelle gare che alle doti del Torino, anche perché nelle restanti 17 partite in ben 9 i granata non sono riusciti a segnare: 4 pareggi con Cagliari, Verona, Frosinone e Genoa e 5 sconfitte con Lazio, Juventus, Inter, Bologna e Fiorentina.
I 18 gol finora realizzati la dicono lunga sulle difficoltà del Torino sulle fasce, in mezzo al campo e in attacco. Funziona bene solo la fase difensiva. Dai giocatori che potenzialmente di mestiere possono segnare sono arrivate 4 reti da Zapata, 3 a testa da Sanabria, e Radonjic, 2 da Vlasic e Ilic, mentre sono a quota zero Pellegri, Karamoh, Seck, Lazaro, Vojvoda, Soppy, Ricci, Linetty, Tameze (l’unico che ha scusanti poiché è stato a lungo utilizzato in difesa per sopperire agli infortuni dei giocatori in quel reparto), e Gineitis. Juric ha fatto ben capire che serve un terzino di piede sinistro e pure un difensore da utilizzare come braccetto a destra, ma questo non riguarda la fase offensiva, e da tempo chi scrive sostiene che è fondamentale anche un rifinitore di comprovata qualità. Il mercato è aperto da 12 giorni, oggi sarà il 13esimo, e di rinforzi al momento neppure l’ombra.
Continuando così è impossibile che il Torino si schiodi da metà classifica.
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