Al Torino va messa mano a centrocampo e sulla trequarti, come dimostrano le varie emergenze

17.08.2022 11:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L’arrivo di Schuurs e forse quello di Hien, ma c’è grande concorrenza del Verona, o in alternativa di un altro, dovesse essere trovata una squadra a Izzo, danno completezza numerica alla difesa. Il Torino però non è a posto in ben due altri reparti: centrocampo e trequarti. Il caso Lukic è rientrato, dopo le scuse del giocatore a compagni e allenatore e la fascia da capitano passata a Rodriguez, ma non è ancora certo che voglia dire che Sasa resterà al Torino. Comunque se anche non ci fosse stato questo incidente la zona mediana del campo sarebbe incompleta. E’ vero che ci sono Ricci, Linetty e Segre, ma a parte il primo, che è ormai da considerarsi un titolare, gli altri due restano sul mercato, anche se al momento sono stati bloccati proprio perché il reparto non è completo. Segre è promesso sposo al Palermo e Linetty vorrebbe tornare alla Sampdoria dal suo mentore Giampaolo. Se resterà Lukic senza se e senza ma allora servirebbe solo un altro elemento, a meno che Juric non dia l’avvallo convinto di tenere Adopo, che però è una mezzala e non un centrale e che finora in emergenza, causa infortuni di altri compagni, è stato utilizzato in difesa.

Sulla trequarti ci sono Radonjic e gli ultimi arrivati in ordine di tempo Ilkhan, Miranchuk e Vlasic oltre a Seck, che come ha detto mister Juric deve capire che cosa fare del suo futuro. Mentre Verdi e Edera, cosi come Izzo e Zaza, sono ufficialmente fuori dal progetto tecnico. In teoria il reparto sarebbe numericamente al completo poiché ci sono quattro giocatori, ma Ilkhan ha solo 18 anni e non conosce né il calcio italiano né ha ancora avuto tempo di apprendere i concetti di gioco di Juric. E, purtroppo, Miranchuk - fra tutti era il più avanti nella conoscenza dei concetti di gioco poiché allenato per due stagioni da Gasperini e infatti Juric dopo un paio di allenamenti sabato lo ha messo in campo titolare e lui lo ha ripagato segnando il gol che ha sbloccato la gara con il Monza – è incappato in un infortunio abbastanza importante: lesione tra primo e secondo grado del bicipite femorale della coscia destra, che costringerà il russo a stare fuori nella migliore delle ipotesi un mese e mezzo e nella peggiore due. Vlasic anche lui è arrivato da poco e infatti quando nella ripresa in Brianza ha sostituito Miranchuk è apparso un po’ spaesato. L’unico che ha svolto tutto il ritiro è stato Radonjic che nelle amichevoli pre campionato si era messo in luce e in seguito sia in Coppa Italia con il Palermo, squadra che nella scorsa stagione militava in Serie C ed è poi approdata in B, sia alla prima in campionato, anche in questo caso l’avversario era una neo promossa, ha fatto vedere interessanti giocate e ha segnato un gol in coppa ed è entrato nelle azioni delle reti messe a segno dai compagni, ma ora sabato con la Lazio dovrà confermarsi con una formazione di livello superiore e in una gara dove i punti contano. E’ evidente che quindi serva ancora un altro trequartista e l’ideale sarebbe che arrivasse uno che già conosce il gioco di Juric: Dennis Praet, che alla fine del campionato scorso non è stato riscattato dal Torino e che è tornato al Leicester. Con lui la trequarti sarebbe sistemata e i più giovani, e anche ultimi arrivati, avrebbero il tempo di inserirsi senza dover essere mandati per forza in campo a causa di emergenze.