Al Torino rimane poco tempo per centrare gli obiettivi posti da Mihajlovic

Fare più dei ventinove punti del girone d’andata e magari superare anche quota cinquantasette e segnare più gol della Juventus.
 di Elena Rossin  articolo letto 3611 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Al Torino rimane poco tempo per centrare gli obiettivi posti da Mihajlovic

Mihajlovic per tenere alta la tensione della sua squadra ha provato di tutto, soprattutto, quando troppo presto è sfumata la possibilità di lottare fino alla fine per un posto in Europa League. Così forte dell’aver conquistato ventinove punti nel girone d’andata, un record per il Torino da quando la vittoria vale tre punti, ha chiesto ai suoi giocatori di fare di più nel girone di ritorno e magari di provare anche a superare quota cinquantasette, massimo traguardo in classifica raggiunto da quando Cairo è presidente. Qualche giorno fa, quando il mister ha visto che forse questi due obiettivi potevano sfuggire forte dell’avere una squadra che segna molto e di un Belotti in lotta per vincere la classifica cannonieri ha posto un altro traguardo segnare più gol della Juventus, anche perché fra poco più di due settimane ci sarà il derby e caricare la squadra non fa mai male.

La possibilità che il Torino riesca a conquistare più punti del girone d’andata e che ne riesca a fare più di cinquantasette è ancora valida, anche se i pareggi con Udinese e Crotone l’hanno resa più difficile. I granata oggi hanno quarantacinque punti, sedici fatti nel ritorno, e a sei giornate dalla fine del campionato e con diciotto punti ancora in palio dovrebbero conquistarne quattordici per arrivare a quota trenta in questa seconda parte del torneo e chiudere così la stagione con cinquantanove punti centrando entrambi gli obiettivi. Per riuscirci non dovrebbero mai perdere e vincere quattro partite e pareggiare le altre due oppure potrebbero anche perderne una però poi vincere le restanti cinque. Dovendo affrontare il Chievo, la Sampdoria, la Juventus, il Napoli, il Genoa e il Sassuolo pareggiando con le due più forti, bianconeri e azzurri, e vincendo con tutte le altre il traguardo sarebbe superato. Se poi Belotti e compagni segnassero senza sprecare occasioni potrebbero persino chiudere il campionato realizzando più gol della Juventus, che ne ha fatti fino a oggi quattro di più dei granata.

Il Torino deve però superare quelli che finora sono stati i suoi limiti: subire troppe reti, cinquantatré in trentadue gare, e avere in trasferta un passo da squadra che retrocedere, infatti, ha realizzato solo quattordici punti in sedici patite disputate. Con il Chievo la prima prova per cambiare rotta, in attacco la squadra di Maran ha perso anche Meggiorini per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e Inglese ha problemini muscolari che non lo mettono nella condizione di rendere al meglio, quindi solo Pellissier e Gakpé stanno bene. Con gli attaccanti avversari più che contati la retroguardia granata dovrebbe poter non subire gol e con le sue bocche di fuoco segnare portando a casa la vittoria. E’ evidente che in caso contrario, poiché il tempo a disposizione è ormai poco, gli obiettivi di ripiego che Mihajlovic ha posto per tenere alta la guardia dei suoi rischiano di sfumare. Sarebbe un vero peccato dover cercare di dare un senso al finale di stagione sperando solo di battere la Juventus nel suo stadio, in casa in questa stagione non ha mai perso in nessuna competizione, magari confidando del fatto che i bianconeri potrebbero avere la testa alla Champions League. L’obiettivo di battere la Juventus deve esserci, ma anche quello di fare almeno trenta punti nel girone di ritorno e magari chiudere a cinquantanove o anche più.