Al Torino giocare con due punte non basta per fare gol e manca un rifinitore

29.11.2023 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il Torino ha il quarto peggior attacco del campionato con soli 10 gol realizzati in tredici partite come la Salernitana e peggio hanno fatto solo Udinese e Verona con 9 e l’Empoli con 8. L’anno scorso Sanabria nel girone di ritorno segò dieci reti che sommate alle due di quello dell’andata lo portarono a realizzare il suo record di gol in uno stesso campionato e l’arrivo di Zapata a fine mercato estivo aveva fatto pensare che quest’anno il Torino avrebbe segnato se non proprio con facilità almeno senza avere tanti problemi e invece finora così non è stato. Anzi ha fatto peggio dello scorso anno, era a quota 13 gol dopo 13 partite, e ancor di più rispetto a due stagioni prima quando di gol ne aveva fatti 17. E persino nella stagione 2020-21 quella con alla guida prima Giampaolo e poi Nicola, terminata con la salvezza arrivata alla penultima giornata, le reti sempre nelle prime 13 partite erano state più del doppio delle attuali, ben 21. E anche in quella precedente con in panchina prima Mazzarri e poi Longo, con un'altra salvezza guadagnata a due giornate dalla fine, il numero dei gol era stato superiore con 15.

Sanabria e Zapata di gol ne hanno fatti appena uno a testa, mentre Pellegri, che ha giocato molto meno dei due compagni, è a quota zero. Gli attaccanti di ruolo stanno segnando pochissimo e non hanno una buona mira, per la verità neppure discreta, ma non è solo colpa loro perché ricevono pochi palloni sfruttabili. Lo stesso Juric più volte ha detto, prima e dopo le partite, che bisogna fare più gol. L’allenatore è ben conscio del problema, ma finora non è riuscito a trovare una soluzione. Indubbiamente al Torino manca un giocatore che vesta i panni del rifinitore. Vlasic non riesce ad assolvere sufficientemente questo compito, tanto meno lo fanno Karamoh o Seck. Radonjic, che tra l’altro è il capocannoniere con tre reti, è finito relegato in panchina per gli attriti con Juric. Ilic va a corrente alterna. Tameze a causa degli infortuni fra i difensori è stato dirottato a fare il braccetto a destra per cui deve assolvere ad altri compiti. Ricci ha faticato un po’ a trovare la forma e adesso è infortunato. Gli uomini di fascia Bellanova, Lazaro, Vojvoda e Soppy, anche quest’ultimo è stato fuori per un po’ di tempo per infortunio,  di traversoni e bei cross non ne sfornano così tanti. Nelle azioni offensive quindi molto spesso anche quando i granata riescono ad arrivare nei pressi dell’area avversaria finiscono per perdere palla non portando avanti la manovra in modo da arrivare al tiro in porta e anche quando lo fanno poi il più delle volte la sfera  viene respinta dai difensori dell’altra squadra oppure non inquadrano lo specchio o la conclusione diventa facile preda del portiere avversario.

Una soluzione va trovata al più presto, anche se non è facile se i giocatori che possono vestire i panni del rifinitore non cambiano repentinamente marcia. L’insistenza con la quale Juric fino all’ultimo giorno di mercato chiedeva un altro trequartista ora è ben comprensibile, ma in tutta franchezza non si può aspettare il mercato di gennaio per correre ai ripari visto che mancano cinque partite e continuare a segnare così poco sarebbe deleterio. E poi con quello che Cairo ha speso in estate è ben improbabile che tiri fuori altri soldi, oltretutto ce ne vogliono parecchi, per prendere almeno un discreto trequartista tenuto conto che a fine stagione è di fatto certo che Juric andrà via e che di conseguenza la squadra subirà modifiche in base alle richieste del nuovo allenatore.