Al mercato del Torino voto 0, come il numero dei rinforzi

Solo uscite: ceduti Falque, Bonifazi e Parigini, mentre Laxalt è tornato al Milan.
01.02.2020 06:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Mazzarri e Cairo
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Mazzarri e Cairo

Ma che segnale ha voluto dare il Torino Fc non avendo preso nessun rinforzo? La domanda ovviamente ė retorica perché la squadra non era riuscita ad arrivare alla fase a gironi dell'Europa League seppure questo fosse l’obiettivo e in coda al mercato estivo, dopo che si era consumata l’eliminazione da parte del Wolverhampton, oltre al secondo portiere Ujkani erano arrivati solo Verdi e Laxalt che hanno reso ben al di sotto delle aspettative, soprattutto il primo che doveva fare la differenza. In campionato attualmente i granata sono al 10° posto con 27 punti insieme a Napoli e Bologna. E l’obiettivo era fare meglio del settimo posto dello scorso campionato. In Coppa Italia la squadra di Mazzarri é stata eliminata ai quarti dal Milan dopo che gli ottavi erano stati superati solo ai calci di rigore e l'avversario era il Genoa attualmente in campionato all’ultimo posto e all’epoca penultimo.

Il Torino in campionato ha perso dieci partite (Lecce, Sampdoria, Parma, Udinese, Lazio, Juventus, Inter, Spal, Sassuolo e Atalanta) su ventuno e per giunta con buona parte degli avversari stazionanti nella parte bassa della classifica. Ha subito 35 gol nonostante “San Sirigu” in porta che ha impedito che il numero delle reti al passivo fosse ancora più pesante (90 parate che lo collocano al 4° posto fra i portieri della massima divisione) e per questo è al 16esimo posto per reti incassate, con ben 7 nell’ultima gara con l’Atalanta, peggiore sconfitta in casa della storia. I gol realizzati sono stati 26 che collocano i granata all’11esimo posto in Serie A per quel che riguarda questo dato. Per completare il quadro, il Torino è 19esimo per tiri, 171 dei quali 95 in porta. E’ 13esimo per assist, 13 insieme a Brescia, Verona e Lecce. E’ 9° per cross, 228 di cui 100 sbagliati. E’ ultimo per km percorsi, 103,614.  E’ 11esimo per corner battuti, 110. Ed è 14esimo per possesso palla, 22’22’’ con 11’55’’ nella propria metà campo e 10’27’’ nella metà campo avversaria (tutti dati Lega Serie A). Se tutto questo non bastasse sono stati ceduti Falque (prestato al Genoa, che ha un diritto di opzione per il riscatto definitivo), Bonifazi (prestito con obbligo di riscatto alla Spal per 12 milioni alla prima partita disputata e avendo giocato sabato la condizione si è già verificata e il Torino otterrà una percentuale in caso di futura rivendita) e Parigini (a titolo definitivo al Genoa), mentre Laxalt è tornato al Milan (era in prestito) per assecondare la volontà di Mazzarri che voleva una rosa più snella e Cairo la pensava allo stesso modo e così risparmierà anche qualche soldo non dovendo pagare per qualche mese gli stipendi dei calciatori appena ceduti (Falque 1,7, Laxalt 1,4, Bonifazi 0,6 e Parigini 0,3 milioni di euro netti all’anno). In particolare fa specie la cessione di Falque che sarà stato tormentato dagli infortuni, ma che dopo Belotti nelle tre stagioni precedenti é stato l'attaccante più prolifico. Il Milan si è ripreso Laxalt, ma adesso il Torino è rimasto con solo tre giocatori di ruolo per le fasce Ansaldi, De Silvestri e Ola Aina. E poi i tanti infortuni (Ansaldi, Aina, Baselli, Belotti, Berenguer, Bonifazi, De Silvestri, Djidji, Edera, Falque, Izzo, Laxalt, Lukic, Lyanco, Millico, Parigini, Rincon e Zaza) che hanno caratterizzato la prima parte di stagione e con ancora ieri non disponibili Ansaldi e Baselli avrebbe dovuto consigliare di non continuare a far dettare, in parte, la formazione dagli uomini rimasti a disposizione. Eppure con tutte le problematiche che ci sono il Torino, complice l’andamento del campionato non proprio di alto livello, è a quattro punti dal 6° posto dove ci sono Cagliari, Parma e Milan, quindi, in una situazione che gli permette di lottare ancora per migliorare il settimo posto visto che mancano 17 partite alla fine del campionato. Ma allora perché la squadra non è stata rinforzata? Eppure i precedenti dei mercati gennaio 2018 e gennaio 2019 avrebbero dovuto insegnare qualche cosa, soprattutto quello del gennaio 2019 visto che il Torino ha potuto partecipare ai preliminari d’Europa League solo per l’esclusione del Milan in quanto sul campo non era bastato il famoso girone di ritorno con 36 punti conquistati.     

Non erano forse quelli elencati tutti ottimi motivi per rinforzare la squadra? Evidentemente per il Torino Fc no e neppure per Mazzarri che se anche ha chiesto dei rinforzi non è riuscito ad ottenerli e se non si lamenterà pubblicamente di fatto avvallerà le scelte societarie, come già fece al termine di tutte le precedenti sessioni di mercato. Chissà che cosa ne pensano del mercato Sirigu e Belotti e anche gli sponsor del Torino Fc che hanno investito pensando almeno che la squadra lottasse fino alla fine per gli obiettivi prefissati. Magari poi a iniziare da domani con il Lecce il Torino infilerà un filotto di vittorie che lo porteranno a risalire la classifica dando così, forse, ragione alla società che non ha rinforzato la squadra e smentendo chi ha dato zero a questo mercato, dopo che già a quello estivo diede 5. Ma fino a quando, e solo se arriveranno i fatti a smentire il giudizio, la squadra granata continuerà a disputare una stagione al di sotto delle aspettative la realtà è questa e non è fatta di magari, di se o di ma.
Nessun acquisto, quattro cessioni e seppur il Torino ci abbia provato non è riuscito a dare via anche Zaza, che ha rifiutato alcune destinazioni, ma la società non è riuscita comunque a trovargli un’altra sistemazione, quindi il voto al mercato del Torino è zero.