Adams fuori, Sebastiano Esposito dentro: il piano del Toro
In mezzo ai mille tormentoni estivi ce n'è uno che si ripropone con puntualità quasi chirurgica: l'asse Torino-Cagliari per il mercato. Ogni anno gli affari potenziali tra i due club, in entrata e in uscita, sono sempre molti. Alla fine però si concretizza poco o nulla e basta il caso di Matteo Prati per capirlo. Arrivato a Torino quasi alla fine del mercato invernale per cercare quei minuti che in Sardegna gli mancavano, ora sta per fare il viaggio di ritorno e toccherà a Pisacane capire se possa essere utile alla causa.
Ma per un giocatore che parte, potenzialmente ce n'è un altro che arriva. Ne parla oggi 'Tuttosport' spiegano le strategie di mercato del Toro in attacco. Dando per scontato, anche se scontato non è, che Diego Simeone resti a Torino con lui rimarrà anche Duvan Zapata. La terza punta potrebbe essere Kulenovic che sarà sicuramente riscattato ma il Toro è pure in attesa di una buona offerta per monetizzare.
E poi Che Adams, in partenza per il Mondiali in Nord America con la sua Scozia. Un destino da scrivere solo quando sarà tornato in Europa con due scenari possibili. Da una parte la volontà del giocatore di tornare dalle sue parti, meglio in Premier League anche se al momento l'interesse concreto è quello del Wolverhampton appena retrocesso in Premiership. Dall'altra quella del club che sa di poterlo usare come cassa per il vero colpo in attacco.
Un nome solo, quello di Sebastiano Esposito che il Toro segue da tempo. Il Cagliari lo ha pagato 4 milioni dall'Inter, ma in caso di vendita dovrà versare nelle casse nerazzurre il 40% della cifra. Ecco perché non partirà per meno di 17-18 milioni di euro. Quindi solo se Adams dovesse uscire, ben pagato, Petrachi poi andrà all'assalto di Esposito
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