A gennaio il Torino va ridisegnato e non solo sfoltito

Le partite disputate hanno fatto emergere problematiche che per risolverle serve intervenire in sede di calciomercato.
12.11.2019 20:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
A gennaio il Torino va ridisegnato e non solo sfoltito

Si potrebbe pensare che sia presto per fare dei bilanci e per certi aspetti è vero poiché si sono disputate solo dodici partite in campionato e sei nei preliminari d’Europa League, ma nel Torino sono emerse indicazioni che non possono essere sottovalutate. La difesa non è più solida come l’anno sorso e non solo per il caso Nkoulou. Il centrocampo manca di qualità. Dalle fasce non arriva una spinta sufficiente e il rifornimento alle punte in area è carente. In attacco pesa l’assenza di Falque che dovrebbe rientrare dal secondo infortunio a ridosso della sosta natalizia o subito al rientro e in più Zaza continua a non essere decisivo e Verdi finora non ha fatto la differenza per cui il Torino è Belotti dipendente. In più ci sono giocatori che in campionato il campo non lo hanno mai visto, Edera e Parigini, o lo hanno calcato ben poco come Millico (20 minuti), Berenguer (202’), Bonifazi (268’) e Djidji (325’). Per tutte queste valide ragioni a gennaio il Torino non va solo sfoltito, ma anche ridisegnato affinché la squadra abbia una sua fisionomia precisa e un gioco più concreto in modo che il girare a vuoto della palla teda a sparire e che la fase difensiva e quella offensiva diventino efficaci.    

Agire adesso perché se poi si aspetta che finisca il girone d’andata, o anche solo la sosta Natalizia dopo la quale si giocheranno le ultime due partite prima dell’inizio del ritorno, sarà tardi perché le società già adesso iniziano a sondare il terreno per capire se giocatori che possono interessare sono considerati cedibili da chi li ha. Già quest’estate il Torino ha commesso il gravissimo errore di attendere l’ultimo giorno di mercato per prendere Verdi che era considerato il giocatore che poteva far fare il salto di qualità alla squadra e si è visto che dopo dodici giornate e tanti punti gettati alle ortiche Simone non è ancora diventato decisivo, anzi, purtroppo rende ben al di sotto dei sui standard e delle sue potenzialità. Tenuto conto che il mercato tardivo estivo al Torino si è già verificato tante volte e che a gennaio negli ultimi due anni non è stato preso nessuno è meglio che Cairo, Bava e Comi di concerto con Mazzarri fin da ora si diano da fare per non solo sfoltire la rosa, ma anche e soprattutto individuare e poi prendere subito, il mercato invernale aprirà i battenti il due gennaio, almeno un paio di giocatori, un centrocampista e un difensore, che rinforzino l’organico dei giocatori che l’allenatore considera titolari.