Vives: “La Roma ha avuto fortuna sul gol, bravi noi a guadagnarci il rigore”

05.12.2015 20:54 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
Vives: “La Roma ha avuto fortuna sul gol, bravi noi a guadagnarci il rigore”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il centrocampista del Torino Giuseppe Vives ha parlato del pareggio con la Roma. Ecco il suo commento alla partita:

Il gol subito poteva costare carissimo, ma ci avete creduto fino all’ultimo istante e avete pareggiato. Un punto guadagnato?

“Sì, siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Loro hanno avuto fortuna sul gol e noi siamo stati bravi a guadagnarci il rigore e a portare a casa almeno un punto, che, secondo me, era il minimo che potessimo portare a casa”.

Forse dovreste essere più incisivi in zona gol.

“Sì, nel primo tempo abbiamo avuto due-tre occasioni e se avessimo segnato la partita sarebbe cambiata. La fase difensiva è merito di tutti e gli attaccanti ci danno una grandissima mano arrivando fino a tre quarti di campo a pressare i centrocampisti avversari, noi lavoriamo da squadra e quando lo facciamo come oggi con la Roma è difficile per chiunque affrontarci. Potevamo sfruttare meglio certe occasioni, ma le occasioni comunque le abbiamo avuto e bisogna ricordare che giocavamo con la Roma che è una squadra che, secondo me, lotta per vincere lo scudetto. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto e come sempre rivedremo che cosa potevamo fare meglio e lavoreremo su questo”.

Dopo il gol subito i tifosi hanno fischiato Padelli reo di aver sbagliato, forse non avrebbero dovuto fischiare un proprio giocatore?

“Non credo che i tifosi fischino i giocatori del Toro perché alla fine fischierebbero la propria maglia, no, non credo. Penso che il tifoso inciti sempre, almeno dovrebbe farlo, i propri giocatori. Non so da dove arrivassero i fischi, ma la maggior parte delle volte arrivano da chi si mette in giacca e cravatta e viene a vedere la partita gratis. Se c’è stato l’errore per noi non fa niente, perché sbagliamo tutti e chiunque sbaglia vede il suo errore e cerca di non commetterlo più. Padelli è tranquillissimo come tutti noi e quindi si va avanti così e non c’è problema”.

Sull’uno a zero per la Roma comunque Padelli ha fatto una parata che vi ha permesso di arrivare al momento del rigore senza subire altri gol e quindi poi avete pareggiato.

“Sì, infatti. Purtroppo il gol della Roma non l’ho visto, dovrei vedere le immagini, ma la palla era difficile ed è caduta là e non so se ci sia stato un errore, comunque Padelli sa se ha sbagliato e lavorerà per non commetterlo più. Se, invece, non ha sbagliato Padelli allora vedremo che cosa avremmo potuto fare di meglio e lo faremo la prossima volta”.

L’arbitro avrebbe potuto espellere Nainggolan sullo zero a zero e ci sono dei dubbi sul rigore che vi ha permesso di pareggiare. Episodi?

“Anche gli arbitri sono umani e devono decidere in un attimo, noi a volte vediamo le moviole cinque-sei volte e non riusciamo a capire se è rigore oppure no oppure se c’è stato il fallo. In quell’attimo l’arbitro ha deciso così su Nainggolan e poi sul rigore, sono situazioni, episodi che alle volte sono favorevoli e altre contrari. Dobbiamo lasciare lavorare gli arbitri con tranquillità, perché non è semplice dirigere una partita e sentire ventidue giocatori che si lamentano su ogni palla, è dura per chiunque, quindi dobbiamo cercare di aiutarli”.

Ha capito che cosa è successo fra Acquah e Florenzi?

“Non lo so, voleva che chiedesse scusa, ma non ho capito a chi. Non so che cosa sia successo”.

Dopo il rigore messo a segno da Maxi Lopez lei ha provato anche a segnare il secondo gol, ma la palla è finita altissima.

“Era il tiro della disperazione, ero cotto”.

La partita con il Sassuolo potrà essere lo spartiacque per arrivare verso la sosta natalizia in una posizione di classifica che vi tenga in lotta per il quinto posto?

“Per me dobbiamo lavorare partita dopo partita perché non è un risultato negativo che ti può allontanare e, infatti, fino a poco tempo fa eravamo a parecchi punti dalla zona Europa League e si pensava di dover lottare per non retrocedere, ma noi sapevamo che dovevamo fare un altro campionato. Ripeto, lavoriamo partita per partita, a noi non interessa perdere una gara, è chiaro che vorremmo vincere sempre, ma non si può. Quindi per noi la prima cosa é fare prestazioni importanti e poi viene il risultato. Se avessimo perso oggi alla fine non si poteva recriminare niente perché, secondo me, avevamo fatto una buona partita contro un’ottima squadra. Alla fine si livella tutto e noi ogni anno i conti li facciamo al termine del campionato e vediamo dove siamo arrivati in classifica”.