Il Toro e un tabù da sfatare a Parma, Abate: "E' il prossimo passo". Ecco a cosa si riferisce
Il Torino di Ignazio Abate vuole compiere un altro passo nel proprio percorso di crescita e ripartire dalla solidità difensiva. L'allenatore granata ha indicato chiaramente uno degli aspetti su cui la squadra deve ancora lavorare: «Ci teniamo a non subire gol, anche da questo punto di vista abbiamo ampi margini di miglioramento». Un obiettivo che pesa anche alla luce dei numeri raccolti negli ultimi mesi, con la porta inviolata diventata un appuntamento sempre più raro.
Torino, il clean-sheet è un tabù da spezzare
Per ritrovare l'ultima gara senza gol subiti bisogna tornare indietro fino al 19 aprile scorso, quando il Torino, allora guidato da Roberto D'Aversa, pareggiò 0-0 sul campo della Cremonese. Da quel momento, la squadra non è più riuscita a ripetere una prestazione difensiva dello stesso tipo in campionato. Più in generale, nel corso dell'anno solare i granata hanno mostrato una fragilità evidente, riuscendo a mantenere la porta inviolata soltanto in altre quattro occasioni. Anche Abate è riuscito nell'impresa una sola volta nelle sue prime otto partite alla guida del Toro, ma in Coppa Italia contro la Carrarese, formazione che milita in Serie B. Adesso l'allenatore vuole invertire la tendenza e cercherà risposte già nella trasferta di Parma, dove i granata proveranno a trovare il giusto equilibrio tra fase offensiva e attenzione arretrata.
Parma-Torino, occasione per ritrovare solidità
Un dato può alimentare le speranze del Torino: il Parma presenta finora il peggior attacco del campionato. Attenzione, però, a sottovalutare i gialloblù, perché tutte le quattro reti realizzate sono arrivate nelle ultime quattro giornate, segnale di una squadra in crescita sotto porta. In attacco Abate dovrebbe affidarsi alla coppia composta da Simeone e Adams, senza escludere novità nell'assetto iniziale. Tra le ipotesi c'è anche Vlasic titolare in una posizione diversa dal solito. Il tecnico ha spiegato: «In un 4-4-2 può giocare da esterno, lo fa anche in Nazionale». Poi ha aggiunto: «È importante che lui si senta libero, lo vedo anche in crescita fisicamente e mentalmente».
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