Torino, l'importante era vincere

14.12.2010 16:58 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Torino, l'importante era vincere
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© foto di Giacomo Morini

Missione compiuta e sul come oggi interessa poco e niente, perchè se il Toro fosse tornato da Trieste con meno di 3 punti oggi staremmo qui a discutere di altre cose.

Già da Piacenza si doveva tornare con i 3 punti e si fallì maldestramente ed oggi quei punti mancati pesano e quindi parafrasando Indro Montanelli, ci turiamo il naso non guardiamo il primo tempo, non pensiamo a Pellicori che pur non avendo ancora "timbrato", quando si trova a tu per tu con il gol, cerca un colpo di tacco che non gli appartiene, rimediando così una figuraccia storica.
Non pensiamo all'ennesima partita buttata da Belingheri che solo S.Lerda riesce ancora a schierare come titolare ... certo che se pensiamo a Pellicori suo sostituto c'è da piangere.
Insomma va bene così l'importante era vincere ed andare a quota 29 sperando di raggiungere i 32 punti con la prossima contro l'Empoli per la lunghissima volata verso la serie A ... sperando di centrare l'obiettivo.

Non tutto da buttare ovviamente oltre i punti racimolati.

Sgrigna sbaglia ma segna, Di Cesare versione Lucio si infila partendo da centrocampo e colpisce il palo, Gas non illumina ma da brillantezza al Toro, Lazarevic infila un'altra bella gara e il Toro non soffre mai contro una Triestina formato spettatori cartonati.
Pensando che spesso il Toro è riuscito a complicarsi la vita da solo buttando via occasioni che sembravano d'oro ... diremo che c'è di che essere soddisfatti.

Certo il Toro non è cinico, cerca il colpo di tacco quando bisognerebbe essere dei Caterpiller, si addormenta quando bisognerebbe essere caffeina allo stato puro, per questo Petrachi deve lavorare sodo in questa finestra di mercato, facendo partire chi non serve ed andando a pescare chi invece contribuisca a dare la scossa vincente.

Serve una punta spietata ... lo diciamo tutti i giorni ... ma sarebbe bastato Elvis per chiudere almeno 2 a 0 la gara di ieri sera, ma piangere sul latte versato non serve più a nulla, che sia Antenucci piuttosto che una sconosciuta punta di una squadra ancor più sconosciuta dello Slovacco Zilina, non importa ... basta che segni e che non sia un "pacco" stile Felipe che il Direttore ci aveva detto che stava seguendo da anni.

Nel bene e nel male, con fortuna e bravura, con ostinazione che può sembrare tenacia, Lerda e la squadra hanno riportato il Toro alle soglie dei Play-Off ... ora l'Empoli (da non fallire) e poi spazio alle grandi manovre, nel senso che servano a fare un po' più grande il Toro ... Cairo e Petrachila serie A passa da voi!

 


GMC