Tessera del tifoso bye bye, arriva la Fidelity Card

14.03.2012 13:40 di Riccardo Billia   vedi letture
Fonte: ilpallonaro.com
Tessera del tifoso bye bye, arriva la Fidelity Card
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© foto di Giacomo Morini

"Addio alla tessera del tifoso“, ormai è ufficiale, così come annunciato dal direttore generale della Figc Antonello Valentini. Una decisione boomerang che ha sortito i suoi effetti e, principalmente, diverse reazioni, anche accese, da parte del mondo politico. In particolare, in merito al provvedimento deciso dal Ministro Anna Maria Cancellieri, la reazione più dura è stata da parte della Lega Nord, in riferimento al fatto che la tessera del tifoso era stata una “creatura” dell’ ex Ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni. La Lega, poi, rincara la dose affondando il colpo contro la Roma, la squadra di cui il Ministro Cancellieri è tifosa, sostenendo che con tale provvedimento hanno vinto i club “che non hanno mai voluto accettare le regole”. Una polemica “politica” e territoriale, dunque, che risponde solo parzialmente al vero ed, anzi, rischia di confondere le acque e di far perdere di vista l’essenza del cambiamento: la tessera del tifoso, infatti, piuttosto che “sparire” cambia nome, trasformandosi in fidelity card. Nella sostanza, infatti, i cambiamenti non sono affatto radicali: i club adopereranno la fidelity card per tentare, come suggerisce la parola stessa, di fidelizzare i tifosi ed incrementare il loro senso di appartenenza all’interno delle logiche del club. La tessera del tifoso, com’era finora stata intesa, rimarrà obbligatoria per le trasferte e gli abbonamenti, oltre che rispondere alla Questura on line; le “fidelity” proporranno ancora la possibilità di concedere sconti, voucher per le gare casalinghe e carnet di biglietti a prezzo scontato per i possessori e nei confronto di coloro ai quali fa da “garante”. Inoltre, sarà ancora possibile mantenere le promozioni di tipo “1+1″, garantendo la possibilità ai possessori di tessera di recarsi in trasferta insieme ad un non possessore, così come accadeva già con alcune fidelity di livello elevato proposte dai club. Nella sostanza, dunque, il provvedimento può essere considerato come un cambiamento di ottica: non più una tessera di polizia, che ha come finalità principale l’esigenza di schedare i tifosi, e che, pertanto, è sempre stata contestata dai gruppi ultras, ma una tessera orientata al tifoso, con l’obiettivo di garantirgli servizi aggiuntivi,sulla scia di quanto accade già da tempo in altri campionati, come la Premier league inglese o la Liga spagnola. In tal senso, dunque, facendo leva sull’aspetto fidelizzazione si vuol rendere maggiormente “appetibile” il tesseramento, rendendolo una scelta volontaria e non solo una necessità di possesso per poter sottoscrivere un abbonamento o per poter seguire la propria squadra in trasferta.