Sirigu a rischio: da Radu a Sepe, Vagnati ne valuta cinque

09.08.2020 12:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tmw
Salvatore Sirigu
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Salvatore Sirigu

L’avventura di Salvatore Sirigu in granata potrebbe essere terminata a Ferrara, contro la Spal, dove Belotti e compagni conquistarono l’ultimo punto necessario per la matematica salvezza. Ha poi saltato le ultime due giornate, ora si appresta ai saluti: troppo importanti le frizioni con la società, Sirigu punta a infilarsi nella possibile girandola di portieri che riguarderà il Napoli e la Roma: già naufragata, però, l’ipotesi di un possibile scambio con il promettente Meret. In ogni caso, il portiere sardo lascerà una voragine, per qualità tecniche e per personalità all’interno dello spogliatoio, e il Toro è costretto a guardarsi intorno. Con l’Inter non sono mai tramontati definitivamente i discorsi legati a Ionut Radu, rumeno classe 1997, mentre l’ultima idea arriva da Parma e porta al nome di Luigi Sepe, un passato tra Napoli ed Empoli. “Meriterebbe uno step superiore alla squadra gialloblù” ha rivelato il suo agente, Mario Giuffredi, in una recente intervista. E il Toro prova così ad entrare nella corsa, puntando sulla voglia di rivalsa di tutto l’ambiente dopo la stagione deludente che si è appena conclusa. Il sogno è Alessio Cragno anche se il Cagliari spara alto, eppure i granata potrebbero avere le carte per provare ad abbassare le pretese dei sardi: lo stesso Sirigu piace ai rossoblù, così come Simone Zaza è un profilo seguito per rinforzare il reparto offensivo del nuovo tecnico Di Francesco e Simone Edera è da sempre un pupillo dell’allenatore di Pescara. Il possibile outsider è Emiliano Viviano, tra i fedelissimi di Giampaolo ai tempi della Sampdoria, così come l’attuale portiere blucerchiato: Emil Audero, infatti, è un altro degli estremi difensori monitorati dal club di via Arcivescovado. La lista di nomi è piuttosto ampia, ora tocca al direttore sportivo Davide Vagnati cercare l’affondo giusto. E cercare anche, se davvero sarà addio, di monetizzare il più possibile dall’eventuale cessione di Sirigu.