Sale la protesta dei tifosi, dopo quelli di Lazio e Torino, è la volta dei milanisti
Sale la protesta delle tifoserie contro le attuali proprietà. Se prima sono cominicati i manifesti contro Cairo al Torino, la protesta è arrivata alla Lazio, contro Lotito e adesso si allarga al Milan, reo di non avere una sinergia societaria tra le parti, dopo l'esonero immediato di Tare e Allegri, per dare pieni poteri a Ibra, che però non sembra in grado di svoltare e nemmeno dare fiducia futura.
Se i tifosi granata al momento sembrano aver sotterrato l'asse di guerra, in attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore, e cosa succederà sul mercato, quelli della Lazio proseguono la loro contestazione. Con una nota i gruppi organizzati biancocelesti hanno annunciato che non si abboneranno alla prossima stagione e non saranno presenti sugli spalti nelle gare in casa, di campionato e Coppa Italia.
I tifosi però seguiranno la squadra in trasferta e saranno presenti ai derby. Nonostante il cambio di panchina, con l'arrivo di Gattuso e la volontà di Lotito di tornare in una coppa europea, i supporter laziali non credono più nelle promesse del loro patron.
"Liberate il nostro Milan" è lo striscione apparso in alcuni punti di Milano da parte della Curva Sud rossonera, contro Cardinale e Ibrahimovic, così come contro il presidente Scaroni e il cro Oettle.
"Devastazione di storia, identità, passione e milanismo. Sfruttamento speculativo del marchio. Aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti oltre ogni decenza. Sabotaggio dell'ambiente e del tifo organizzato. Manifesta incapacità su tutti i fronti societari", sono le critiche contestate alla dirigenza rossonera.
Tra l'altro in area rossonera c'è molta confusione, Allegri, da che è stato esonerato, non ha sentito più nessuno per trattare la buonuscita e questo mette anche in difficoltà il Napoli, che aspetta che il tecnico livornese chiuda la sua situazione con il Milan. Con tanto di minaccia di stare un anno fermo. E intanto Italiano si è accasato al Besiktas, da promesso sposo con il club partenopeo alla fuga in Turchia.
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