Pietà! Che qualcuno fermi la caduta libera del Torino

03.02.2020 10:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Pietà! Che qualcuno fermi la caduta libera del Torino
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Neppure nel peggiore incubo si sarebbe potuto materializzare ciò che é accaduto ieri a Lecce, dopo che già si era consumata martedì l’eliminazione da parte del Milan in Coppa Italia e le precedenti due sconfitte, quella di due sabati fa pesantissima con l’Atalanta per sette a zero e quella del diciotto gennaio con il Sassuolo per due a uno. Che il Torino potesse perdere anche con il Lecce si poteva mettere in conto, ma non che lo facesse senza almeno provare ad evitare l’ennesima disfatta. Senza mai dare l’impressione di riuscire a reagire veramente dopo ogni gol fatto dai salentini, che finora non erano mai riusciti a vincere in casa e che mai erano andati in vantaggio di due gol, ma che dopo 20 minuti al Torino due reti le avevano fatte e alla fine hanno chiuso con il punteggio di quattro a zero. 

Tanto era grande la portata del disastro che si stava consumando che Mazzarri é stato colto dai bordocampisti di Sky Sport nel dire “Non vedo l’ora che finisca”, frase pronunciata al minuto 65. Già lo si sapeva che l’allenatore era in difficoltà, ma dopo questa frase solo chi non vuole capire può pensare che tenga ancora le redini della squadra in mano. A questo punto, a prescindere dalle sue responsabilità e anche per il bene suo e del Torino, l’esonero é inevitabile. Dopo la partita la dirigenza al gran completo, Cairo, Comi, Bava e Moretti, si sono recati nello spogliatoio e hanno parlato con Mazzarri e la squadra, soprattutto con i giocatori più rappresentativi, chi era nei pressi parla di “urla mai sentite prima” (come riportato da Tuttosport), ma al termine del summit ufficialmente non è stata presa alcuna decisione e il direttore generale Comi ha detto ai microfoni di Sky: “Rifletteremo e la riflessione è globale, riguarda tutti”. Poi squadra, staff tecnico e dirigenti hanno lasciato Lecce, ma né sul pullman per l’aeroporto né sul volo charter é salito Mazzarri, ufficialmente è rimasto in Puglia perché aveva la febbre. Questa mattina poi al tecnico è stato comunicato l’esonero, anche se da parte del Torino Fc si attendono comunicazioni ufficiali che possono arrivare da un momento all’altro.       

Moreno Longo dovrebbe essere, meglio sempre usare il condizionale fino a quando non ci sono annunci, e quasi sicuramente sarà il nuovo allenatore del Torino, preferito agli altri, più o meno, papabili Gianni De Biasi. Davide Ballardini. Luigi Di Biagio e Cesare Prandelli. Il vero problema non è però chi sarà il nuovo allenatore, ma come potrà soccorrere il Torino. É evidente che è in atto un tutti contro tutti e che i problemi non si risolveranno solo cambiando l’allenatore. Trovare un po’ di serenità e quel minimo d’armonia che permetta un lavoro utile a portare a chiudere la stagione senza ulteriori débâcle sarà impresa non da poco e lo dimostra anche il nervosismo che serpeggia in campo tra i giocatori granata e quanto alcuni siano demoralizzati per ciò che sta accadendo. Così comunque non si può più andare avanti. Pietà! Che qualcuno fermi la caduta libera del Torino.