Pecci: "Nessun teorema, conta chi gioca meglio"

17.11.2014 11:00 di  Matteo Maero  Twitter:    vedi letture
Pecci: "Nessun teorema, conta chi gioca meglio"
TUTTOmercatoWEB.com

Eraldo "Piedone" Pecci, intervistato da Tuttosport, dice la sua sul momento del Torino, esprimendo qualche inedito punto di vista.

"Di fronte al Toro, è come se guardassi un figliolo. - Afferma il 59enne - Il legame è inscindibile, anche venerdì ero alla serata di un club a Pinerolo (Toro club Piscina Granata ndre sono in contatto con tutti i componenti di quel gruppo straordinario. Magari con qualcuno più di frequente, come Zaccarelli, Patrizio Sala o Salvadori ma non ho perso le tracce di nessuno. Da allora, le squadre in grado di entrare nel cuore dei tifosi sono state il Toro di Junior, il ciclo di Mondonico, ma anche il gruppo dello scorso anno, che ha risvegliato l’entusiasmo".

Poi, Pecci passa a parlare delle differenza tra questa e la scorsa stagione: «Il Toro paga la differenza con l'anno scorso? Se si parla di psicologia e contraccolpi, beh io vado in fuorigioco: secondo me non esiste un teorema, conta solo chi gioca meglio a calcio, in campo non contano i risvolti mentali. Così come non credo che incida il doppio impegno: al massimo devi fare i conti con un’attesa più lunga in aeroporto o un viaggio scomodo ma per ragazzi tra i 20 e i 30 anni giocare due gare invece di una cambia poco. La differenza è un’altra. Quando perdi due attaccanti da 35 reti il dazio, sotto forma di flessione di risultati, è quasi inevitabile. Nel calcio di oggi i ricchi sono sempre più ricchi e i “poveri” sono sempre più poveri. Se ti offrono certe cifre, non è possibile rifiutare, anche perché non puoi togliere a un calciatore una ribalta importante".

Infine, un pensiero sui rimpiazzi di Cerci e Immobile: "E’ presto per dare giudizi definitivi, non nascondo un po’ di perplessità. Tuttavia negli ultimi anni il club ha spesso azzeccato le scelte, quindi voglio fidarmi. L’importante è costruire il futuro puntando sulla continuità, noi tifosi granata sappiamo che a livello di risultati non è possibile competere con l’altra squadra della città... Se poi giocasse pure qualche ragazzo del vivaio, saremmo più contenti"