L’avvocato Marengo fa: “Tre considerazioni finali sulla vicenda scritte a Masio, poi su ciò mi taccio”

L’avvocato Marengo fa: “Tre considerazioni finali sulla vicenda scritte a Masio, poi su ciò mi taccio”
Pierluigi Marengo
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 12:30Notizie
di Elena Rossin
fonte Profilo Facebook dell'avvocato Marengo

L'avvocato Pierluigi Marengo ha deciso di mettere un punto sulla nota vicenda delle scritte, deprecabili, che augurano la morte al presidente del Torino Urbano Cairo comparse a Masio, paese natale della famiglia Cairo, e su quanto in questi giorni lui, già presidente dei “lodisti” nell’estate del 2005, noto tifoso granata e segretario dell’Associazione Ex Calciatori Granata Onlus, ha detto scrivendo un post sul suo profilo Facebook. 

“Visto che in questi giorni, invece di discutere sulla reale situazione dello Stadio per il prossimo campionato o sul perché il dott. Urbano Cairo non risponde alle due domande che gli posi con la nota Lettera Aperta, si parla esclusivamente del signore di 72 anni che, secondo i Carabinieri di Alessandria, avrebbe imbrattato alcuni muri e strade di Masio e di un paese limitrofo, mi corre far notare a tutti che, in uno stato di diritto qual si pregia di essere l’Italia:

1° una persona è innocente sino a che non passa in giudicato la sentenza che lo condanna,

2° i Carabinieri hanno competenza esclusivamente sul fare indagini da trasmettere al Giudice, ma non competete certo loro emettere giudizi, incriminazioni e tanto meno condanne, per cui la conferenza stampa tenuta dal Comando di Alessandria la ritengo fuori luogo e persecutoria nei confronti di una persona, come detto, al momento totalmente innocente.

3° una perquisizione al fine di acquisire indumenti da sottoporre ad esame è solitamente propria di indagini per omicidio, pedofilia, rapimento di persone … ma non ho notizia di precedenti in tal senso per il reato di deturpamento (art. 639 c.p.) e diffamazione (art. 595 c.p.).

E questi sono principi di diritto propri della civiltà giuridica di una nazione, che vivono anche allorché la parte lesa sia il dott. Urbano Cairo”.