L'algoritmo in pole sui play-off e out in caso di nuovo stop al campionato, ma non assegnerà lo Scudetto

03.06.2020 12:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: La Gazzetta dello Sport e Tmw
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'algoritmo in pole sui play-off e out in caso di nuovo stop al campionato, ma non assegnerà lo Scudetto

L’algoritmo si “mangia” i play-off e i play-out. Ma non potrebbe comunque assegnare lo Scudetto. Sono queste le anticipazioni de La Gazzetta dello Sport rispetto alla riunione che domani il presidente FIGC, Gabriele Gravina, avrà con tutte le componenti federali in vista del Consiglio dell’8 giugno.

Play-off e play-out quasi bocciati. Piano B e Piano C, si sa, spaventano non poco tutti i club e le leghe. Anche perché, banalmente, sarebbero la sconfitta della ripresa del calcio. Lo scenario dei play-off e dei play-out, però, è considerato il peggiore: di fatto, la FIGC ritiene che vi si possa ricorrere solo se il campionato non ripartirà il 20 giugno come da programmi, per il malaugurato caso della positività di un calciatore. In quest’ipotesi, meglio fermare tutto e passare direttamente al piano B. Altrimenti, se lo stesso evento dovesse verificarsi una volta ripartito il campionato, sarebbe complicato mettere in competizione una squadra costretta a fermarsi per due settimane (stante il nodo quarantena) con una che comunque ha potuto disputare amichevoli nel frattempo. Meglio cristallizzare la classifica, a quel punto.

Anche perché l’algoritmo non assegna lo Scudetto. Nella riunione di domani, Gravina spiegherà come funziona in concreto questo meccanismo aritmetico. In primo luogo, i suoi limiti: cristallizzare la classifica può portare a promozioni, retrocessioni, piazzamenti europei, ma non all’assegnazione del tricolore. Inoltre, l’algoritmo entrerebbe in gioco solo dopo che vengano disputate almeno due giornate e soprattutto soltanto in caso di nuovo stop con un diverso numero di partite disputate tra le varie squadre. Nel caso ci si fermi a parità di partite, infatti, basterebbe prendere la classifica così com’è. Anche perché, e questa è un’assicurazione che Gravina darà, l’algoritmo non può sconvolgere le classifiche: se ci si ferma a parità di partite, chi è davanti non può in alcun modo essere superato da chi è dietro. Viceversa, ecco l’algoritmo per pareggiare i conti. Potrebbe entrare in funzione, infine, anche in caso di stop a pari punti, per evitare spareggi che potrebbero essere complicati: il presupposto è infatti che possa essere coinvolto in caso di nuovo stop per una nuova positività, uno scenario che tutti si augurano ovviamente non si verifichi.