Juve-Toro, la sfida degli assenti

25.10.2008 12:22 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: CronacaQui Torino

L’infermeria della Juve è affollata come la sala d’attesa di un medico di base. In casa bianconera le assenze sono di quelle che pesano come macigni. Soffrirà dalla tribuna Gigi Buffon, uno che di derby ne ha giocati e vinti molti. Non è solo garanzia assoluta di affidabilità, Buffon, è anche simbolo, trascinatore. La sua assenza è una di quelle destinate a farsi sentire, al di là della prestazione che offrirà il suo per ora piuttosto degno sostituto, quell’Alex Manninger che un passato senza squilli colorato di granata.

CECCHINO TREZEGUET

Non ci sarà neppure l’ultimo in grado di deciderlo, un derby. David Trezeguet, colui che firmò l’1-0 bianconero nella stracittadina d’andata della scorsa stagione con un gol che provocò infinite polemiche. Non potrà saggiare l’emozione dell’esordio nel derby della Mole neppure Poulsen, uno che avrebbe promesso scintille, in una gara così sentita. Ranieri a centrocampo dovrà fare a meno del solito Zanetti, che pare però finalmente sulla via del recupero, e del baby Marchisio, uno che di rivalità tra bianconeri e granata ne sa eccome, avendo giocato decine di derby nel settore giovanile.

MEZZA DIFESA


Tra le fila granata mancherà quello che al momento resta uno degli idoli della Maratona; Matteo Sereni, che mercoledì in allenamento si è provocato un infortunio alla caviglia che lo costringerà fuori per un mese. Non ci sarà neppure Pratali, squalificato. Al posto del toscano, sta recuperando Di Loreto. Anche lui, come Marchisio, sa bene cosa rappresenta il derby della Mole.

Muscoli fragili, dunque. Specie in casa Juve. Una tendenza negativa che mette sotto processo la tradizionale preparazione. In questo senso Del Piero fa scuola. Il Capitano svolge un programma differenziato, con un preparatore personale, ormai da anni. E i compagni vogliono imitarlo

Enrico Albano