Il pagellone del Toro: gli allenatori, Mazzarri non è riuscito a impedire che la squadra deragliasse. Longo ha raccolto i cocci

03.08.2020 21:43 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Moreno Longo
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Moreno Longo

Mazzarri lo scorso campionato era riuscito a ricavare il massimo dalla squadra nel girone di ritorno e questo aveva permesso grazie all’esclusione del Milan di far tornare il Torino a disputare l’Europa League seppur passando dai preliminari. La squadra non è stata cambiata, a parte il ritiro di Moretti, tutti i big sono rimasti e al termine del mercato estivo e dopo che già non aveva passato gli spareggi per la fase a gironi dell’Europa League sono stati presi Verdi, Laxalt e Ujkani come rinforzi e per migliorare il piazzamento del campionato precedente. Tra alti e bassi la squadra nel girone d’andata ha tutto sommato retto, ma è crollata all’inizio di quello di ritorno senza che lui riuscisse a evitarlo e nel mercato di gennaio non ha preteso nessun rinforzo e ha dato l’assenso per cedere Bonifazi, Falque, Parigini e Laxalt. Dopo le sconfitte con Sassuolo, 2-1, Atalanta, 7-0, in Coppa Italia Milan, 4-2 dopo i tempi supplementari, e Lecce. 0-4, è stato esonerato e ha rescisso il contratto. La preparazione estiva era stata condizionata dai preliminari in Europa, ma la condizione atletica al termine del girone d’andata è parsa troppo precaria e più di un giocatore sembrava anche demotivato e non più tanto propenso a seguire le sue indicazioni. La fase offensiva stentava e quella difensiva non era più affidabile come nella stagione precedente e, infatti, il numero delle reti realizzate non era in linea con gli obiettivi e il numero dei gol incassati era eccessivo.   

Longo Ha risposto sì senza esitare alla chiamata per risollevare il Torino, anche se sapeva che sarebbe stato difficile e quando ha verificato la situazione in cui versava la squadra si è reso conto che i problemi erano anche superiori. La rosa era scarna e non presentava tante alternative, la condizione atletica era precaria e lo spogliatoio era diviso. Ha raccolto i cocci e li ha rimessi insieme. Ha cercato il più possibile di ridare una condizione atletica alla squadra malgrado il lockdown. Ha puntato a motivare i giocatori affinché non mollassero mai anche quando si trovavano in svantaggio e a vincere le partite con le dirette concorrenti in modo da scongiurare la retrocessione e ha ottenuto che i giocatori lo seguissero malgrado non fossero avvezzi a lottare per non retrocedere e difatti sono giunte le vittorie con Udinese, Brescia e Genoa e il pareggio con la Spal che hanno garantito con due giornate d’anticipo di ottenere l’aritmetica salvezza grazie anche ai dure pareggi con Parma e Verona e ha chiuso il campionato con quello con il Bologna.

Mazzarri voto: 5 Le sue maggiori colpe sono state tre. Non aver capito che la squadra aveva dato il massimo nel girone di ritorno del campionato precedente, Non essersi accorto del malcontento di Nkoulou sfociato nell’ammutinamento e non aver preteso da parte della società una gestione migliore caso. Essere stato troppo aziendalista e lasciato che la società agisse in sede di mercato senza fornirgli gli adeguati rinforzi e i giocatori adatti sia in estate sia a gennaio quando ha anche voluto che venisse sfoltita la rosa.

Longo voto: 6 Ha fatto tutto ciò che poteva anche quando era ormai risaputo che a fine campionato non sarebbe stato più l'allenatore del Torino ed è riuscito a raggiungere l’obiettivo di salvare il Torino dalla retrocessione agendo con professionalità, competenza e cuore..