I limiti del Torino

25.04.2011 15:34 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Massimo De Marzi per www.carlonesti.it
I limiti del Torino
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© foto di Alberto Mariani

Il destino del Toro sarà deciso (sia sul fronte sportivo che societario) da quello che succederà nel mese di giugno. Se il gruppo di Lerda non crollerà in dirittura d'arrivo, i playoff decideranno il destino dei granata, che se restano in B dovranno rifondare per l'ennesima volta, con un Cairo probabilmente costretto a vendere dalla furia popolare, perché nessuno gli perdonerebbe più di aver annunciato di cedere la società come nel 2010 e poi di essersi rimangiato a tutto.

Un ritorno in A, oltre a portare nelle casse societarie (almeno) una ventina di milioni di euro, consentendo un mercato diverso e aprendo orizzonti nuovi, potrebbe consentire all'attuale presidente di restare in carica, facendosi accettare anche dai suoi più accesi detrattori. Ma in A bisogna prima arrivarci e una condizione importante per centrsre l'obiettivo, fatto salvo che il terzo e quarto posto di Varese e Novara è ormai un piazzamento irraggiungibile, è quello di arrivare quinti, precedendo la Reggina, la rivale più pericolosa in ottica playoff.

Non aver perso contro i calabresi nel confronto diretto, visto come si erano messe le cose, è stato un punto guadagnato, sia perché arrivato al termine di una prova che ha regalato a tratti buon calcio e soprattutto una massiccia dose di coraggio e ardore agonistico, mentre l'1-1 di Modena è sembrato un passo indietro. Forse i granata hanno pagato la fatica fatta quattro giorni prima e l'aver avuto 48 ore in meno degli avversari per recuperare sul piano atletico. Di gioco se ne è visto poco e solo nel primo tempo, nella ripresa (forse) tanti calcoli e (di sicuro) alcune scelte poco convincenti di lerda, che ha preferito affidarsi al suo fedelissimo Gabbionetta invece di schierare un Gasbarroni che nel finale poteva fare la differenza, come purtroppo non gli succede mai quando viene utilizzato dal primo minuto.

I limiti di questo Toro sono noti e l'ultima partita non ha fatto altro che sottolinearli con la matita rossa, per fortuna però la mediocrità di questa serie B consente recuperi e autorizza speranze che solo un anno fa sarebbero stati utopia. Ora bisogna battere il Piacenza e la Triestina nelle prossime due gare interne per blindare i playoff, perché questo Toro non deve arrivare fino all'ultima giornata e consumare energie preziose per centrare l'obiettivo minimo.