Filadelfia, la rinascita dimezzata. Progetto fermo da mille giorni

Oltre 5 milioni per completare la riqualificazione del vecchio stadio, ma nessuno li stanzia.
05.12.2019 17:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: La Stampa
Nuovo Stadio Filadelfia
Nuovo Stadio Filadelfia

Sono passati esattamente 924 giorni dal 25 maggio 2017, quando fu inaugurato il nuovo Filadelfia dopo che l’impianto del Grande Torino e Casa dei tifosi del Toro fu demolito e per anni il sito rimase in stato di abbandono. Del nuovo Filadelfia è stato inaugurato, però, solo il primo lotto che serve alla prima squadra per allenarsi e alla Primavera per giocare, ma il secondo (restauro dei monconi delle curve, foresteria, sede del Torino e della Fondazione Stadio Filadelfia, sala stampa e spogliatoi mancanti) e il terzo lotto (Museo del Toro) sono ancora da farsi.

Il progetto già approvato si è arenato, infatti, il consiglio d'amministrazione della Fondazione non si riunisce da 6 mesi e le istituzioni non hanno più notizie ed è per questo che il consigliere comunale Chessa ha chiesto l'audizione dei vertici al rientro dalla sospensione per le feste di Natale.

Il Torino FC ha in concessione la struttura per vent'anni e in questo lasso di tempo dovrebbe versare alla Fondazione un affitto totale di 4 milioni. Soldi che dovrebbero servire per completare il progetto, in particolare il terzo Lotto. Mentre per quel che riguarda il secondo, dovrebbe occuparsene la società granata e nei mesi scorsi il Torino Fc ha aperto un canale con il Credito Sportivo per ottenere un finanziamento, ma anche questo è tutto fermo, si legge su La Stampa. Il Torino avrebbe voluto che fosse la Fondazione a farsi carico della gara d'appalto e dell'assegnazioni dei lavori, compito che, però, la Fondazione non ha ritenuto di sua competenza.

Per il terzo lotto quello che deve ospitare il Museo del Toro, attualmente sito a Grugliasco comune nell'hinterland torinese a Villa Claretta Assandri, servono poco meno di 5 milioni di euro, ma vanno trovati. Ed è per questo che martedì scorso al Museo c'è stato un incontro tra i consiglieri regionali e i rappresentanti del Museo stesso - tifosi volontari che da sempre si occupano di conservare reperti, onorare  la memoria del Grande Torno e divulgare i valori granata - per sensibilizzare la Regione Piemonte su questo problema. Una volta reperite le risorse economiche il progetto, realizzato dall'architetto Marco Bo e già approvato, sarà portato in Comune per ottenere le autorizzazioni necessarie al fine di aprire il cantiere.