D'Amico parlando senza ipocrisia: "Calciatori, escort ... Gli stessi vizi di sempre. Di cosa ci stupiamo?"

D'Amico parlando senza ipocrisia: "Calciatori, escort ... Gli stessi vizi di sempre. Di cosa ci stupiamo?" TUTTOmercatoWEB.com
Andrea D'Amico
© foto di Balti Touati/PhotoViews
Oggi alle 15:30Notizie
di Elena Rossin
fonte L'Arena e Tmw

L'agente Andrea D'Amico ha pubblicato un lungo articolo di commento su L'Arena riguardo uno dei casi di cui si sta parlando molto ultimamente: "Milano, dopo partita, locali, escortgas esilarante, pacchetti organizzati per calciatori di Serie A. E la domanda è una sola. Ma che notizia è? Davvero ci scandalizziamo adesso? Uomini ricchi, potere, feste, donne. Sembra la scoperta del secolo. È semplicemente … la storia dell’uomo".

D'Amico non usa parole banali: "E allora? Hollywood, locali, notti, feste. Da sempre. Dai locali della movida alle ville private, ai party blindati. Non è cambiato niente. Anzi, se - continua su: vogliamo dirla tutta, oggi è persino più trasparente. Perché queste ragazze - da quello che emerge - non sono comparse inconsapevoli. Sono parte del sistema. Guadagnano. Gestiscono. Partecipano. Qualcuno direbbe: non sono sfruttate … sono parte consapevole dell’organizzazione. Come avviene legalmente e quotidianamente qui vicino, in Svizzera o in Austria, senza creare nessun biasimo sociale".

D'Amico si interroga: "E allora, davvero, il problema qual è? Che dei ragazzi ricchi si divertono? Che delle ragazze cercano visibilità, denaro, opportunità? Che il potere continua ad attrarre? [...] Ci scandalizziamo per le notti dei calciatori … e poi guardiamo il mondo. Leader che scatenano guerre e si vestono come Gesù. [...]. Allora forse il punto è semplice. Non è il sesso. Non è la notte. Non è nemmeno l’eccesso. È la mancanza di misura, di valori. Da che mondo è mondo il potere attira, il denaro seduce, la notte confonde. Non è cambiato niente. Ma è cambiata una cosa fondamentale: La comunicazione. Prima l’uomo sapeva di esagerare e certi vizi rimanevano privati. Oggi tutto è immediato e virale e non ci sono più segreti. Ma i vizi sono rimasti gli stessi. E allora di cosa ci stupiamo?".