Crotone, Nicola: “Il Torino ha messo più qualità e noi coraggio, dedizione e sacrificio”

15.04.2017 21:17 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Crotone, Nicola: “Il Torino ha messo più qualità e noi coraggio, dedizione e sacrificio”
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© foto di Federico De Luca

L’allenatore del Crotone, Davide Nicola, ha commentato il pareggio con il Torino. Queste le sue parole:

Un punto che vista la vittoria dell’Empoli vi tiene sicuramente in corsa nella lotta per la salvezza, però, forse vi penalizza anche?

“Noi, come ho detto ai ragazzi, gli altri non li possiamo controllare, mentre possiamo controllare solo il nostro operato ed è ciò che facciamo. Siamo venuti a giocare in uno stadio e contro una squadra che è devastante e i numeri che ha sono da prime posizioni in assoluto. Il Torino è una squadra qualitativa, che può fare male in qualsiasi momento. Noi abbiamo avuto un po’ di problemini durante la settimana perché non abbiamo avuto i tre nazionali che sono arrivati solo giovedì e due dei quali avevano la febbre e oggi hanno giocato con la febbre. Numericamente non siamo tantissimi, però, questa squadra riesce sempre a sorprendermi perché ha una capacità di dedizione e d’interpretazione tattica che quando non può competere per palleggio con gli avversari riesce a rimanere sempre ordinata, corta e non smette mai di credere che si possa trovare la soluzione vincente. Il Torino ha fatto una gran bella partita. Nel primo tempo avevamo preparato la gara per intervenire più sulle traiettorie di passaggio cercando di sporcare il loro palleggio e ci aspettavamo che potessero provare il centrocampo a rombo con Ljajic dietro alla punta e stringendo un po’ di più Iago Falque. Sostanzialmente gli abbiamo lasciato il palleggio, ma non avevamo subito molto, mentre dopo, secondo me, ci sono stati una ventina di minuti nei quali il Torino ci ha messo in grande difficoltà ed è stato indubbiamente bravo il nostro portiere. Forse l’azione del gol è stata l’unica occasione dove il Torino non avrebbe meritato a differenza di altre. In seguito abbiamo avanzato un po’ il baricentro e siamo riusciti a trovare qualche giocata che di solito effettuiamo con molta più abilità, ma oggi eravamo un pochino scarichi dal punto di vista fisico e arrivavamo con un po’ di ritardo”.

E’ un segnale di forza crederci e riuscire a rimontare con il Torino? Dove potrete prendere i punti che vi servono per salvarvi visto che l’Empoli ha cinque punti in più di voi?

“Parlando dei risultati degli altri campi mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa la Fiorentina, ma ripeto, noi non possiamo controllare gli altri. Sappiamo che ogni cosa ci costa fatica e grandissimo impegno. Non ci sono state mai accordate situazioni dove possiamo dire che ci abbiano dato una mano, ci può stare nell’arco di un campionato. I punti dobbiamo cercarli in ogni partita che facciamo, veniamo da tre gare con squadre che affrontarle non era facile, due fiori casa con Chievo e Torino e una in casa con l’Inter. Noi per gestirci e stare a questi livelli dobbiamo, veramente, essere quasi perfetti e correre molto di più dell’avversario. Il Torino oggi ha messo più qualità e noi più coraggio, dedizione e sacrificio”.

Ha visto le immagini del gol dell’Empoli con l’entrata spropositata del giocatore che ci ha messo un’irruenza eccessiva per quello che doveva fare?

“Mi sembra che sia stata una situazione nella quale il giocatore ha fatto tutto da solo e non ci sia stato un intervento dell’avversario. Ripeto, controllo e parlo della mia partita e poi voglio lavorare ancora molto e, quindi, taccio”.  

Ci dà un commento su Belotti?

“E’ giusto che si parli di Belotti perché è un centravanti che sta raggiungendo dei livelli incredibili. Ha tutto: sa attaccare la profondità, difende spalle alla porta, dialoga con i compagni, ha entusiasmo e, secondo me, incarna uno spirito adeguato per il contesto in cui gioca. Da questo punto di vista credo che sia davvero un grande giocatore, ma non lo scopro io o il Crotone, venticinque gol non li ha fatti solo a noi, ma a molte altre squadre, quindi, si tratta effettivamente di una splendida realtà”.  

Da ex che cosa porta nel cuore del Toro?

“Il Toro fa parte del mio passato, abito a pochi chilometri da qui. Sono estremamente ambizioso e quindi vi ho pensato esclusivamente come avversari, ma mai come nemici”.