CASIRAGHI, manca Rossi? «Lavoro pure per Lippi»

11.10.2008 11:30 di Raffaella Bon   vedi letture
Fonte: GAZZETTA
CASIRAGHI, manca Rossi? «Lavoro pure per Lippi»
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Gigi Casiraghi ai dentro o fuori è abituato: lo furono la sua prima gara alla guida dell'Under 21, il barrage contro la Spagna del 2006 e, in teoria almeno fino ad un certo punto, anche l'ultima partita giocata, quella in Croazia di un mese fa.
All'ultimo «fuori», invece, si è dovuto abituare, ma sembra averlo fatto con la serenità che caratterizza il suo modo di vivere il mestiere di c.t.: fuori— perché precettati da Lippi — Santacroce e soprattutto Giuseppe Rossi. Dove il «soprattutto » va ricercato nella possibile assenza di Balotelli, che renderebbe ancor più pesante la rinuncia all'attaccante; e nel valore assoluto del talento del Villarreal, «che è un po' il simbolo di questo biennio — riconosce Casiraghi — ed è ovvio che sarei stato ben felice di averlo, visto che l'ho convocato fin da quando era molto più giovane degli altri».
Questione di ruolo Punto. Il rimpianto di Casiraghi finisce qui: «Credo di essere uno dei pochi c.t. delle nazionali giovanili ad essere contento quando uno dei suoi giocatori fa un salto in avanti: io non punto solo ai risultati, uno dei miei ruoli consiste anche nel lavorare in funzione della squadra che sta un gradino sopra la mia. La squadra di Lippi ha la priorità, come è giusto che ce l'abbia l'Under 21 rispetto alle altre nazionali giovanili: e comunque, alla fine, se Giuseppe oggi è lì è anzitutto perché lo merita. E se poi ci qualificheremo per l'Europeo, si vedrà: è ancora così lontano...».
Amarcord Ancona Temporalmente sì, ma solo in teoria: fra cinque giorni, dopo il ritorno in trasferta, potrà essere dietro l'angolo, ma per qualificarsi l'Italia dovrà come mettersi di fronte allo specchio, a sentire l'identikit che Casiraghi fa di Israele: «Squadra frizzante, che ha qualità, tecnica e organizzazione: gioca palla a terra e uno contro uno, non parte mai pensando solo a difendersi. Hanno pareggiato due volte con la Germania e chiuso il girone con i loro stessi punti: non può essere un caso».
Piccolo vantaggio Squadre simili uguale partita aperta? Non è scontato, ma ci può stare. Dice il c.t. — che ad Ancona, nel 1990 contro la Spagna, segnò il suo primo gol azzurro — che i suoi «stanno molto meglio fisicamente rispetto a un mese fa». Israele invece parte con un piccolo vantaggio: sette diffidati contro gli undici di Casiraghi. Chi prende un giallo oggi, salta il ritorno di Tel Aviv: non sono partite da far calcoli, ma visto che la sfida si gioca sui 180 minuti sarà bene darci un'occhiata.