Cairo cambia idea su Abate: un mese fa lo bocciava, ora lo promuove. La svolta del Torino

Cairo cambia idea su Abate: un mese fa lo bocciava, ora lo promuove. La svolta del TorinoTUTTOmercatoWEB.com
Urbano Cairo
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Oggi alle 13:36Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Urbano Cairo cambia giudizio su Ignazio Abate: dopo le critiche di ottobre arrivano gli elogi per l'allenatore del Torino. Risultati, tre vittorie di fila e fiducia ritrovata.

Dal "mi aspettavo di più" di inizio ottobre agli elogi di oggi: Urbano Cairo cambia registro e applaude il lavoro di Ignazio Abate. A convincere il presidente granata sono arrivate le vittorie, ma soprattutto i progressi mostrati dalla squadra.

Certe volte basta un mese per cambiare completamente giudizio. Lo sa bene Ignazio Abate, che dopo essere finito nel mirino delle dichiarazioni piuttosto fredde di Urbano Cairo, oggi incassa la promozione pubblica del presidente del Torino. Una trasformazione significativa, che racconta quanto possano pesare i risultati, ma anche i progressi evidenti sul campo.

A inizio ottobre, infatti, il giudizio di Cairo era stato tutt'altro che entusiasta. Dopo tre sconfitte in campionato contro Milan, Sassuolo e Roma, la vittoria a Firenze e il pareggio di Bologna, il numero uno granata aveva espresso senza troppi giri di parole le proprie perplessità: «Sicuramente mi aspettavo di più».

Una frase che aveva inevitabilmente acceso i riflettori sulla posizione dell'allenatore.

Cairo e quella bocciatura di ottobre: "Mi aspettavo di più"

Il presidente aveva comunque provato ad attenuare le critiche, chiamando in causa anche le difficoltà incontrate dalla squadra durante la preparazione e nelle prime giornate di campionato.

"Abbiamo avuto un calendario impegnativo e questa può essere una piccola scusante, assieme a qualche giocatore arrivato all’ultimo e quindi in condizione ancora non buone".

Parole che, al di là delle attenuanti, non rappresentavano certo un attestato di fiducia nei confronti di Abate. A rendere ancora più complicato il quadro c'era stata anche l'eliminazione dalla Coppa Italia contro il Monza, arrivata tra la sconfitta con il Sassuolo e il successo contro la Fiorentina.

Eppure, in quella fase, non mancavano nemmeno le responsabilità della società. Il Torino aveva infatti completato una parte importante del mercato soltanto negli ultimi giorni della sessione, portando a disposizione dell'allenatore diversi giocatori destinati a diventare titolari o alternative importanti: Perri, Belghali, Mandragora, Bragança e Patterson, oltre a Rodriguez, arrivato successivamente tra gli svincolati.

Un ritardo nella costruzione della squadra che inevitabilmente aveva complicato il lavoro del tecnico.

Cairo, in ogni caso, aveva concluso il proprio intervento assicurando sostegno all'allenatore: "Però ora ci sono tre settimane di lavoro con quasi tutti e Abate ha voglia di dimostrare di fare di più. Io, insieme al direttore sportivo Petrachi e a tutti noi, lo supporto".

Torino, tre vittorie consecutive e la svolta di Abate

Da quel momento, però, qualcosa è cambiato. E non soltanto nei risultati.

Il Torino ha trovato continuità, conquistando tre vittorie consecutive contro Udinese, Parma e Monza. Nove punti che hanno dato una nuova dimensione alla classifica e permesso ai granata di affacciarsi nella parte sinistra.

Anche la prestazione contro il Como, nonostante la sconfitta maturata nel finale dopo essere stati in vantaggio fino all'81', ha lasciato indicazioni positive. La squadra ha mostrato qualità e progressi, pur pagando nel finale la superiorità tecnica degli avversari.

Insomma, non sono soltanto i punti conquistati ad aver modificato la percezione del lavoro di Abate. A convincere Cairo è soprattutto la crescita complessiva della squadra, che nelle ultime settimane ha mostrato un'identità più riconoscibile e una maggiore capacità di competere.

Cairo esalta Abate: "Abbiamo un bravo allenatore"

La conferma del cambio di posizione è arrivata durante l'intervista rilasciata dal presidente granata a Un giorno da pecora, la trasmissione radiofonica di Rai Radio1.

Dopo aver affrontato diversi argomenti, dalla politica all'economia, passando per editoria e televisione, Cairo si è soffermato anche sul Torino. E il tono, questa volta, è stato decisamente diverso rispetto a quello di inizio ottobre.

Quando gli è stato ricordato che i granata hanno soltanto un punto in meno della Juventus, il presidente ha risposto con entusiasmo:

"Sì, dai, abbiamo fatto una buona partenza, con delle belle vittorie, anche tre di fila. E anche martedì scorso contro il Como abbiamo fatto una buonissima partita. Abbiamo un bravo allenatore con una buona squadra".

Una promozione in piena regola per Abate. Il giudizio è cambiato e, soprattutto, sono sparite le riserve espresse soltanto poche settimane prima.

Cairo ha poi rivendicato anche le scelte compiute sul mercato: «Ho fatto investimenti e non ho venduto giocatori che mi chiedevano, che erano richiesti. Spero bene, ma non voglio dire troppo ...».

Obiettivo Europa e sfida alla Juventus: Cairo sogna in grande

Nel corso della trasmissione non sono mancate le domande più provocatorie. Una, in particolare, ha chiamato in causa la rivalità cittadina: meglio terminare il campionato davanti alla Juventus oppure qualificarsi per l'Europa?

La risposta del presidente granata è stata decisamente ambiziosa: "Beh ... probabilmente se succede una cosa, succede anche l’altra!".

Una battuta che fotografa il nuovo entusiasmo di Cairo e le aspettative che stanno crescendo attorno alla squadra di Abate.

Non è mancato nemmeno un riferimento a La7 e alla possibile permanenza di Enrico Mentana alla guida del telegiornale. Alla domanda su cosa preferisse tra la permanenza del direttore e un Torino davanti alla Juventus, Cairo ha risposto:

"Beh... dai... come faccio... Ma direi la prima! Tanto con Mentana rimaniamo amici!".

Cairo al Filadelfia: pranzo con squadra e allenatore

La giornata di ieri ha avuto anche un importante risvolto torinese per il presidente. In programma c'era il tradizionale servizio fotografico stagionale, con la realizzazione della foto ufficiale dell'intero Torino.

Cairo ha approfittato dell'occasione per trascorrere del tempo con la squadra, pranzando insieme ai giocatori, ad Abate e allo staff tecnico. Successivamente ha seguito anche l'allenamento al Filadelfia.

Un segnale ulteriore di vicinanza al gruppo e all'allenatore.

In poco più di un mese, dunque, il giudizio di Cairo su Abate è passato dalla delusione alla promozione. Prima le perplessità, poi i risultati e una crescita che oggi sembrano aver convinto il presidente granata. Nel calcio, del resto, il verdetto più importante resta sempre quello del campo.