Bloccati 114 siti pirata dalla Guardia di Finanza

Operazione “Free Football” contro siti internet che offrivano, in diretta e illegalmente, eventi sportivi, film e serie TV coperti dal diritto d’autore.
09.09.2019 16:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Calcio e Finanza
Bloccati 114 siti pirata dalla Guardia di Finanza
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Guardia di Finanza ha individuato e bloccato 114 siti internet che offrivano, in diretta e illegalmente, eventi sportivi, film e serie TV coperti dal diritto d’autore. L’operazione denominata  “Free Football” è stata eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia congiuntamente al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma.

Nel mese di settembre – si legge su Calcio e Finanza - i Finanzieri hanno notificato a 114 I.S.P. (Internet Service Provider) operanti in Italia, un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Brescia. I domini web monitorati sulla rete operavano nel settore della diffusione illecita, in modalità streaming, di partite di calcio e contenuti audiovisivi a pagamento in assenza di un accordo con il legittimo distributore.

E’ stato accertato dalla GdF che venivano offerti contenuti “pirata” sia in modalità “streaming live” cioè in diretta, sia in modalità “streaming on demand”, quindi, a richiesta degli interessati. Tutti i siti avevano palinsesti organizzati di immediata accessibilità per gli utenti in modo da facilitare la scelta del programma preferito.

«Tali fenomeni di “pirateria” – si legge in una nota – costituiscono costante pericolo per la sicurezza economico-finanziaria. Le indagini della Guardia di Finanza, da un lato, mirano a contrastare la diffusione dei contenuti “pirati” a tutela dei legittimi distributori che dispongono del copyright, dall’altro lato, prendono di mira l’illecita catena di valore che ruota intorno a tale fenomeno illegale. Si pensi, a mero titolo esemplificativo, alla pubblicità che compare su tali siti “pirata” che viene alimentata proprio dalla distribuzione di materiale ad elevato “appeal” per i consumatori».