Arbitri, a seguito di revisione la riforma viene cancellata
Stop al professionismo degli arbitri, i club: “Non si decide nulla a pochi giorni dai play-off mondiali”. Parte la corsa al nuovo designatore.
Il professionismo può attendere. Non andrà quindi in scena la nuova struttura immaginata dalla Figc. Al massimo, una riforma light. Il futuro sospeso della Federcalcio, dipenderà dall’esito dello spareggio dell’Italia per andare ai Mondiali (il 26 marzo contro l’Irlanda del Nord e poi eventualmente in Galles o in Bosnia il 31) ha indotto a rimandare tutto. In caso di non qualificazione il sistema calcio è già pronto a mettere in discussione l’elezione di Gravina avvenuta solo un anno fa con il consenso del 98, 8%. Per cui adesso la Figc non ha la forza per imporre lo stravolgimento dell’Associazione Italiana Arbitri. Lotito e De Laurentiis sono contrari e e chi è favorevole preferisce aspettare. In più ad aprile ci sarà il ricorso al Collegio di garanzia del presidente degli arbitri Zappi contro la squalifica di 13 mesi. Se la sanzione sarà confermata, Gravina proverà a portare dalla propria parte quelli che oggi sono suoi nemici giurati all’interno dell’Aia, agitando lo spettro della decadenza di Zappi, che travolgerebbe tutto il Comitato nazionale. A quel punto, pur di evitare il commissariamento, anche gli antagonisti potrebbero sostenere una “riformina”, si legge su La Repubblica. La Figc quindi lavorerebbe a nuove norme sulla composizione degli organici e sui contratti. Un’ipotesi? Il ritorno a due Can, una per la A e una per la B, con stipendi professionistici solo per la classe élite, senza gonfiare troppo i costi.
Open Var rischia la cancellazione perché gli arbitri sono offesi poiché i vertici ammettono gli errori in tv. Dal canto loro le tv chiedono l’obbligo di diffondere tutti i dialoghi con la sala Var, per non essere accusate di occultare presunte verità scomode. Infine, potrebbero sparire anche announcement (la spiegazione dell’arbitro al pubblico) e ref cam (le riprese in soggettiva).
A meno di un’assoluzione di Zappi, dalla prossima stagione i vertici dell’Aia cambieranno. Il contratto del designatore Rocchi scade a giugno e allo stato attuale lui per primo non pare disponibile a restare. Alla Figc piace Roberto Rosetti, designatore Uefa, sostenitore di un Var meno invasivo, come piace ai club. Ma riportare il dirigente torinese in Italia è un’operazione difficilissima. Soprattutto nell’incertezza attuale.
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