L'agente di Kulenovic: "A Bologna si è sbloccato: ora può diventare il Mandzukic del Toro"
l gol segnato al Dall’Ara contro il Bologna potrebbe rappresentare un passaggio importante nella stagione di Sandro Kulenovic. Il centravanti croato ha trovato la sua prima rete in Serie A, contribuendo al pareggio del Torino, e il suo agente Marko Naletilic vede in questa marcatura un possibile punto di svolta. «Sono contento del gol contro il Bologna. Era importante che Kulenovic si sbloccasse. Come tutti gli attaccanti aveva bisogno di andare a segno. Con Abate ora sta trovando spazio e fiducia: per questo sono convinto che questa rete possa essere una svolta nel suo percorso al Toro».
La fiducia di Abate e la voglia di emergere
Naletilic ha poi ripercorso i primi mesi dell’attaccante in granata, caratterizzati da un minutaggio non sempre elevato e dal continuo avvicendamento degli allenatori. «Non è mai facile arrivare in un campionato e in un Paese diverso a stagione in corso, a maggior ragione poi con allenatori che cambiano e si avvicendano nel giro di poche settimane. Nei mesi scorsi Kulenovic ha giocato poco e trovato il gol solo in Coppa Italia contro l’Inter, ma ha sempre lavorato per farsi trovare pronto: adesso è riuscito a segnare anche in Serie A dopo essere stato il giocatore più prolifico della squadra nel precampionato».
Il futuro del croato resta a Torino
Il gol contro il Bologna può dare una spinta anche alla classifica del Toro, secondo l’agente, che continua a credere nelle possibilità della squadra. «Sono e resto convinto che il Torino possa risalire e arrivare in posizioni più importanti. Quella granata la reputo una rosa forte con tanti giocatori di ottimo livello: hanno tutte le carte in regola per centrare un piazzamento importante in classifica». In estate non erano mancate le indiscrezioni sul futuro di Kulenovic, ma Naletilic chiarisce la posizione del giocatore e della società: «Vi dico la verità: dal Torino nessuno mi ha mai detto o chiesto di spostare il ragazzo. Poi è normale che durante una finestra di mercato ci siano degli interessamenti e qualcuno chiami per informarsi. Non posso pertanto negare che ci siano state diverse richieste, ma sia Sandro sia il club hanno sempre avuto l’intenzione di andare avanti insieme». Quanto al ruolo, l’attaccante può essere utilizzato sia da punta centrale sia accanto a un altro centravanti, sfruttando le sue caratteristiche fisiche e la capacità di sacrificarsi. «Per me è uno alla Mandzukic. Kulenovic come Mario è una punta che si sacrifica per la squadra e ama lottare su ogni pallone. Sandro è un combattente nato e si dà da fare su tutto il fronte offensivo. Ha fame di gol e vuole fare bene col Toro per ripagare la fiducia che la società ha avuto in lui. Confermo, per il Toro può essere un piccolo Mandzukic».
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