Abate e il Toro, parla Camolese: "Ha i suoi pro e i suoi contro...Vi spiego"

Abate e il Toro, parla Camolese: "Ha i suoi pro e i suoi contro...Vi spiego"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 11:00Notizie
di Emanuele Pastorella

La scelta del Toro di puntare su Ignazio Abate come nuovo allenatore incuriosisce un po' tutti. Anche un grande ex come Giancarlo Camolese: "Andare su un allenatore giovane ed esordiente ha dei lati positivi e anche qualche incognita, perché Ignazio la Serie A non l’ha ancora fatta - ha dichiarato l'ex calciatore e tecnico granata - però, dalla sua parte, c’è l’entusiasmo per la categoria, per allenare una squadra importante e storica come il Toro, perché ritorna in un posto dove ha giocato. Ci sono, insomma, anche tanti aspetti positivi: Abate porterà tanto entusiasmo al Toro. Come sempre, le scelte a inizio stagione raccontano le linee programmatiche del club".

Il passato insieme

I due si sono incrociati proprio sotto la Mole: "Abbiamo lavorato insieme in una situazione molto particolare, mancava poco alla fine, però io ho il ricordo di un ragazzo serio - ricorda Camolese sulla stagione 2008/2009, quella della retrocessione in Serie B - dopo l’ho seguito quando ha cominciato la carriera da allenatore, perché commentavo le partite del suo Milan Primavera nella Youth League, dove arrivò in finale. Arrivare in fondo a quel tipo di competizione non è mai facile. E lui ce la fece con una squadra che giocava bene, con l’entusiasmo dei giovani".

Il profilo Abate

Sulle caratteristiche, Camolese ne sottolinea un paio in particolare: "Come tutti i tecnici di questa generazione, è molto attento al gruppo, anche a cambiare molto eventualmente nel corso della stessa gara - la risposta nell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport - ha la voglia di incidere sulle partite: questa è una generazione che cresce con i cinque cambi, e con tutte queste sostituzioni un allenatore può stravolgere una squadra. Vediamo se lavorerà su più sistemi di gioco, al riguardo credo proprio che lo farà: sicuramente, lavorerà su più situazioni perché il calcio adesso richiede questo".