Toro, adesso basta

12.01.2009 18:46 di  Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Toro, adesso basta
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Perfettamente allineato con la grande crisi economica il Toro di Cairo sta affrontando la sua grande crisi tecnico sportiva. Dall’avvento del Pres. mai il Toro si era trovato in un momento paragonabile a questo.

 

L’ambiente è sfiduciato, i giocatori appaiono imbelli e quasi rassegnati all’ineluttabile, cioè le sconfitte a raffica e la serie B quasi come dato di fatto; cercare elementi positivi appare francamente difficile, e se a tutto questo aggiungiamo la via di fuga creatasi con il palesarsi di Mister X all’orizzonte, diciamo che il gioco è fatto.

 

Tutti chiedono a gran voce rinforzi, difensori, registi ed anche attaccanti ma, purtroppo, non basteranno neanche innesti di qualità se gli attuali componenti della rosa non riusciranno a trovare le energie nervose dentro loro stessi.

 

Non era colpa di GDB e non può essere colpa di Novellino ora e aggiungiamo non può essere colpa del Pres. che sulla carta ha messo in piedi una delle migliori formazioni degli ultimi anni, purtroppo la chimica, l’amalgama, la maionese non è venuta fuori, gli elementi non si combinano fra loro e manca “l’aggregante” che serve a cementare il gruppo e difficilmente questo lo si potrà trovare sul mercato di gennaio.

 

La squadra sembra condannata e questo appare allucinante.

 

Spiace dirlo, ma i veri colpevoli di tutto questo sono solo i giocatori: chi a fine carriera non ha più gli stimoli per lottare, chi non ha mai avuto il carattere e la cattiveria per imporsi da solo con i propri mezzi, chi troppo giovane e inesperto, si ritrova travolto dal marasma.

 

Che alla squadra mancasse un geometra lo si sapeva dall’inizio e si era scelto di avere dei bravi portatori d’acqua, anche con delle qualità, e scommettere su Rosina come inventore, finalizzatore, genietto della formazione: questo progetto è fallito.

 

In giro di giocatori con piede e personalità e disponibili ad arrivare in una squadra così, se ne vedono pochi e oltretutto chiunque adesso risulterà carissimo, come cartellino e come ingaggio, vogliamo inoltre proprio vedere se il Bologna avrà voglia di privarsi dell’attempatissimo Volpi, se il Cagliari del discreto Conti … francamente non pensiamo che le concorrenti per la salvezza andranno a rinforzare il Toro.

 

Ci andrebbe un colpo di genio, uno sconvolgimento interno che portasse un paio di onesti corridori, un bel contropiedista e che la società facesse capire che gli stipendi verranno pagati al chilo, cioè da quanto peseranno le maglie intrise di sudore e che le sopracciglia rifinite, le macchine di lusso o gli atteggiamenti alla Beckham saranno discriminanti sui pagamenti.

 

Una punta in meno, un centrocampista in più e Rosina o in prestito, venderlo ora sarebbe un’impresa, o impiegato alla Altafini nell’ultimo quarto d’ora di partita.

 

Quattro difensori, cinque centrocampisti ed una punta che corra, corra alla ricerca del contropiede vincente, tanto se il Toro cerca di manovrare ottiene pochissimo e allora tanto meglio se riesce ad essere sempre in superiorità numerica nelle fasce difensive e poi ci pensi pure Di Loreto a lanciare alla “speraindio” e chissà magari un golletto viene anche fuori.

 

E’ vero oggi vale tutto e l’incontrario di tutto ed è proprio per questo che, ben più di altre volte, vorremmo sentire la voce del padrone, vorremmo sentire il Presidente parlare ai tifosi granata, affrontando la situazione di petto, stimolando l’ambiente parlando chiaramente, cioè: i problemi sono questi, le soluzioni che possiamo operare sono queste, Mister X vada a quel paese, e comunque ed in qualsiasi caso venderemo cara la pelle (calcisticamente parlando) contro chiunque.

 

La Roma pensi a non finire azzoppata (il Catania gioca più o meno così) e il Lecce non pensi di passeggiare come con la Fiorentina, che ricordiamo è stata battuta in casa anche dal Toro che se non si fosse suicidato in casa (ma c’era un GDB da fare fuori), non avrebbe rimediato quella sonora sconfitta. La Reggina deve smettere di venire a conquistare punti a Torino ed il Chievo che le busca da quasi tutti, con il Toro deve mantenere la tradizione.

 

Ma vogliamo dire che Bologna, Siena, Cagliari, ma anche Catania ed Udinese hanno delle squadre stratosferiche? No sono semplicemente ordinate e compatte e cercano di sfruttare al meglio anche la sola ed unica situazione pericolosa che il destino di una partita gli propone, esattamente quello che ha fatto la Juventus ieri, capitalizzando al massimo il gol di Del Pero.

 

Ecco se Rosina segnasse almeno su punizione allora forse varrebbe la pena farlo giocare sacrificando la copertura che lui non riesce a dare, ma giocare a Genova (senza Milito) con Bianchi, Amoruso, Rosina + Abate e lasciare dispersi Dzemaili e Barone, con Pisano centrale e Ogbonna formato “smart”, abbiamo visto che risultati vengono fuori, la difesa va coperta e davanti … prima iniziamo a non prenderle e poi si vedrà.

 

Ora sembra che si profili un ritiro forzato, dopo la lontananza per le feste e la Liguria preparatoria ci sentiamo di dare un consiglio: se i giocatori muoiono di paura di fronte agli avversari, forse sarebbe meglio se avessero più paura della gente stufa … chissà che non trovino lo stimolo per fare quella corsetta in più che chiedeva anche l’abbandonatissimo De Biasi, che immaginiamo in questo momento si morda le mani per non aver assestato qualche calcio nel sedere in più al momento opportuno, con buona pace di Di Michele che scalda la panca in Inghilterra e che si trova tanto bene così.

 

 

GMC