Gran Galà Granata: grandi emozioni con i campioni del 1992

27.04.2017 13:45 di Alex Bembi   vedi letture
Gran Galà Granata: grandi emozioni con i campioni del 1992
© foto di Alex Bembi

In principio furono Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola. Invincibili. Inarrivabili.

Quasi 30 anni dopo la tragedia di Superga, il ritorno allo scudetto segnò la nascita del nuovo mantra: Castellini, Santin, Salvadori, Patrizio Sala, Mozzini, Caporale, Claudio Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici.

Poi vennero loro, i ragazzi capaci di sfiorare un’impresa mai riuscita prima al Toro: vincere in Europa. E così, tutti i cuori granata nati nel decennio a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, non possono che ricordare la cantilena da intonare allo stadio, nei campetti di periferia o negli oratori e persino nei corridoi delle scuole: Marchegiani, Bruno, Policano, Fusi, Annoni, Cravero, Scifo, Lentini, Casagrande, Martin Vasquez, Venturin.

Il podio ideale delle più grandi formazioni granata è fatto e, dopo aver onorato ogni 4 maggio, celebrato i gemelli del gol e il poeta, a 25 anni dalla finale Uefa contro l’Ajax, ieri sera buona parte dei campioni del 1992 ha ricevuto il giusto tributo della Torino granata.

Un omaggio doveroso, riuscito grazie all’idea e all’impegno dei ragazzi di Toro.it che hanno fortemente voluto per l’annuale Gran Galà Granata coloro che sfiorarono l’impresa, perdendo una finale senza mai perdere. Non c’erano tutti, ma buona parte della formazione titolare. Alcuni arrivati da lontano, da Madrid o da oltre oceano. E con loro, il condottiero di quell’annata strepitosa finita, come da tradizione granata, in dramma: Emiliano Mondonico.

“Sono 20 anni che non ci vediamo, ma appena ci siamo ritrovati in albergo ci è sembrato di aver appena finito un allenamento. Questo è lo spirito di quel grande gruppo”. Parola di Tarzan Annoni. E giù scroscianti applausi tra il pubblico.

Il Mondo ha riabbracciato alcuni dei suoi giocatori e i duemila presenti in sala hanno applaudito e osannato Martin Vasquez, Walter Casagrande, Gianluigi Lentini, Luca Marchegiani, Enrico Annoni, Roberto Policano e Pasquale Bruno.

Per due ore il pubblico è tornato indietro agli anni ’90, per quello che lo stesso allenatore ha definito: “L’ultimo vero Toro andato in Europa, quello di Cairo ci è riuscito solo grazie all’aiutino del Parma”. Tra le battute di Jimmy Ghione, presentatore della serata, i racconti dei giocatori e gli aneddoti del Mondo, le ore sono volate e la serata può dirsi più che riuscita. Senza dimenticare che l’incasso della serata sarà devoluto al Torino FD, la squadra granata “for disable”, per finanziare la costruzione di una scuola calcio proprio per ragazzini con disabilità.

Da ricordare il “Geometra del Catasto” Marchegiani, punzecchiato simpaticamente da Ghione per via dell’aria da bravo ragazzo “in mezzo a questi delinquenti” (o macellai, come sono stati ribattezzati sempre affettuosamente dal buon Ghione, i rudi difensori Annoni, Bruno e Policano) o le avventure di Gigi Lentini, sempre scoperte dal tecnico: “Aveva qualche spia, sono sicuro. Il giorno dopo al Fila, il mister sapeva sempre cosa avessi fatto la sera prima”. Inarrivabili poi i racconti di Pasquale Bruno, idolo dei tifosi proprio per la spavelderia che lo contraddistingueva: “Entrai al Bernabeu facendo il dito medio al pubblico… era normale, ci avevano preso il bus a sassate!”

Insomma, chi non c’era si è perso uno spettacolo da ricordare, mentre chi c’era può solo ringraziare gli organizzatori e i protagonisti sul palco (tra cui, apprezzatissimi, gli ex giocatori Luca Mezzano, Moreno Longo e Roberto Salvadori), per una serata a tinte granata, granata come non mai.

Alex Bembi

© foto di Alex Bembi
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