Toro-Vanja, vicini i titoli di coda. Qualche sprazzo positivo non basta

28.04.2021 11:25 di Claudio Colla   Vedi letture
Toro-Vanja, vicini i titoli di coda. Qualche sprazzo positivo non basta
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Un arrivo tra squilli di tromba, da promessa del calcio internazionale; una realtà, quasi quattro anni dopo, decisamente deludente, al confronto. Vanja Milinkovic-Savic, fratello di due anni più giovane di Sergej, stella della Lazio, le aspettative in lui riposte, stando all'oggi, non si può proprio dire le abbia soddisfatte. Qualche buona prestazione qua e là, certo, ma un quadriennio trascorso per lo più tra panchina granata e prestiti ben poco fruttuosi. La scure della scadenza di contratto arriverà tra due mesi, e la sensazione è che, specie se la salvezza sarà conseguita, il Toro ripartirà da altri interpreti. Rinnovando il proprio parco portieri, probabilmente, al 100%, con Sirigu e Ujkani analogamente sul piede di partenza.

Con Sirigu fuori causa, nelle settimane in cui i pali del Toro erano stati affidati all'ispano-serbo, si era per un attimo affacciata l'ipotesi che Vanja potesse addirittura prendere il posto di Valterino, all'alba, quanto meno, della prossima preparazione atletica estiva. A quanto pare, però, il gigante ex-Standard Liegi non ha convinto né Davide Nicola né la dirigenza granata, quanto meno non al punto di guadagnarsi un'autentica chance di titolarità. Altra ipotesi è che la società, in definitiva, gli proponga di prolungare solo a patto che Vanja accetti la condizione di riserva; le chance che il matrimonio prosegua, in ogni caso, appaiono al momento decisamente ridotte.