Juve: fuori due, dentro uno. Con qualche perplessità sulle scelte

06.08.2019 10:36 di Claudio Colla   vedi letture
Juve: fuori due, dentro uno. Con qualche perplessità sulle scelte
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© foto di J.M.Colomo

Movimenti di mercato in corso in quel di Torino. Sponda bianconera, naturalmente, mentre dagli uffici di via Arcivescovado, nel bene e nel male, tutto tace. Forse in attesa di capire di che sarà di quell'Europa League, che appare messa in discussione, pur senza sfiducia nei confronti di Mazzarri, Belotti&Co., da un sorteggio che potrebbe a breve opporre i granata a un avversario come il Wolverhampton, difficile da non temere almeno un po'. Nel frattempo, i cugini sono sul punto di salutare Mattia Perin, portiere forte e sfortunato, che, dopo un solo anno in bianconero, da riserva, viaggia verso la Francia, direzione Monaco. Insieme a lui, è al passo d'addio a Vinovo un altro bianconero per una singola stagione: Joao Cancelo, tra i protagonisti della scorsa annata bianconera, quanto meno prima di infortunarsi, è quasi un giocatore del Manchester City. Scelto e voluto da Guardiola, il portoghese ex-Inter si trasferirà tra le file dei campioni in carica di Premier League entro la fine della settimana: in cambio, una cifra intorno ai 27 milioni di euro, e il cartellino di Danilo Luiz da Silva (in foto).

Stessa lingua madre di Cancelo, nazionalità brasiliana, tre anni in più all'anagrafe, Danilo ritrova l'ex-gemello di fascia Alex Sandro: entrambi, con la maglia del Porto, in particolare tra 2013 e 2015, si misero in evidenza come una delle coppie di esterni più brillanti d'Europa, diventando oggetto del desiderio per le A-listers del Vecchio Continente. L'approdo di Danilo, peraltro come alternativa a destra per un De Sciglio che certo, finora, non ha riscaldato i cuori del pubblico bianconero, suscita più di qualche perplessità: Il 28enne carioca non è finora riuscito, tra due anni al Real Madrid, e altri due al City, a confermare, nemmeno lontanamente, il livello messo in mostra in terra lusitana. Ma Sarri, bravo a valorizzare i laterali prettamente difensivi, come già fatto con Hysaj a Napoli (Danilo è più "terzino classico" rispetto al succitato Alex Sandro), ci crede, e ci punta.