Chi è Vojvoda? Cinque milioni (forse) bastano per vincere la concorrenza

04.06.2020 09:58 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Chi è Vojvoda? Cinque milioni (forse) bastano per vincere la concorrenza

Non tanto un "saltatore d'uomini", quanto un "aratro di fascia" dotato di grande stamina e gamba in grado di portarlo lontano, quanto meno nel calcio europeo di medio-alta classifica dei campionati principali. Per il resto, sky is the limit. Venticinque anni compiuti lo scorso 1° febbraio, Mërgim Vojvoda, nativo di Hof, località della Bavaria, approdato tra le file dello Standard Liegi la scorsa estate (dopo averne già fatto parte, seppur solo a livello giovanile, tra 2011 e 2014), si è guadagnato una posizione di rilievo tra le file dei Rouges di Micael Preud'homme, a suon di prestazioni che lo hanno reso uno dei migliori laterali destri difensivi della Jupiler League - già conclusa d'ufficio, con titolo assegnato al Bruges, e lo Standard al quinto posto, - oltre che uno dei nomi sui quali la Serie A sembra aver posato gli occhi.

Acquistato, si diceva, la scorsa estate, dal Royal Mouscron, per un milione e 200mila euro, Vojvoda, titolare nella nazionale maggiore kosovara, è al momento valutato 2 milioni da Transfermarkt.de. La richiesta dello Standard, tuttavia, narrano le cronache fiammingo-valloni, parte da 5 milioni, e, qualora le pretendenti aumentassero, potrebbe divenire ulteriormente elevata. Per il momento, sulle sue tracce, si registra la presenza di Fiorentina, Lazio, e Toro; i capitolini appaiono determinati a vincere un'altra scommessa, lanciando un giocatore finora impegnato soltanto nel campionato belga, oltre che nell'Europa League di questa stagione, fino all'eliminazione, dalla fase a gironi, per mano di Arsenal ed Eintracht Francoforte. Come sostituto di quell'Adam Marusic sempre più vicino al Paris Saint-Germain.

Sul fronte viola, si cerca un nuovo elemento da alternare a Pol Lirola sulla corsia destra. I soldi da reinvestire sul mercato, considerato che, salvo sorprese, partirà almeno uno tra Chiesa, Milenkovic, e Castrovilli. Molto, tuttavia, dipenderà da chi guiderà la squadra: quello affidato a Iachini, nella visione dei vertici gigliati, non è un progetto a lungo termine, ed è probabile che, sostenibilità economica permettendo, la prossima Fiorentina sia affidata a un nome di maggior prestigio.

E poi c'è il Toro. Vojvoda è adatto sia a una posizione da terzino destro in una classica difesa a quattro, sia come depositario della fascia destra coast-to-coast in un 3-5-2 o 3-4-3. Il passo c'è, per entrambe le circostanze. E, con Aina dirottabile sulla mancina, il 25enne kosovaro può diventare l'allievo di De Silvestri. Costo in linea di massima accessibile, con ingaggio che, almeno inizialmente, potrà restare sotto il milione di euro. Al Toro serve qualche grande nome, certo, che si tratti di permanenze o di nuovi arrivi; tuttavia, per poter nuovamente volare, servirà riprendere a vincere scommesse, come quelle che tra inizio e metà 2010 hanno portato i granata a superare le aspettative riposte in loro.