Sala: "Non mi sarei fermato a scambiare la maglia con i giocatori della Juve... ma"

21.12.2015 15:28 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Sala: "Non mi sarei fermato a scambiare la maglia con i giocatori della Juve... ma"
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Claudio Sala, interpellato nella mattinata odierna da Radio Sportiva, ha parlato del momento di flessione del Torino, senza peraltro capirne le motivazioni, come sta succedendo a molti tra giornalisti, tifosi e addetti ai lavori.

"Non si capisce cosa sia successo, il Torino è partito non benissimo, poi ha trovato la sua quadratura ed è stato in zona Europe League, che dovrebbe essere la sua dimensione. Poi ultimamente la squadra sembra sia in difficoltà (per la radio più mentalmente che fisicamente, ndr)", ha detto il poeta del gol dello scudetto '76, che poi ha aggiunto: "Questa sosta può essere utile per lavorare e trovare lo smalto perduto".

Sul fatto che i tifosi se la siano presa per certi atteggiamenti troppo amichevoli con i giocatori della Juventus da parte di quelli granata, Sala ha la sua tesi: "Lo impone il terzo tempo, dove i giocatori devono mostrare fair play verso l'avversario, per cui sono costretti. Io personalmente dopo un 4-0 me ne sarei andato a testa bassa negli spogliatoi, senza pensare di scambiare la maglia, ma adesso i tempi sono cambiati. Ripeto, il terzo tempo è obbligatorio dunque i giocatori sono costretti a farlo". Il terzo tempo del fair play era nato quando ci fa massima solidarietà, da brivido, nei confronti di Cesare Prandelli quando fu toccato dal dramma della perdita della moglie. Era il 26 novembre del 2007 e Prandelli allenava la Fiorentina.

Per quanto ha riguardato l'assenza di Glik nella partita di ieri, Sala ha risposto: "Si è parlato di un alterco con dei tifosi in settimana, ma penso che la ragione sia stata la trattativa sul contratto, che Glik ha firmato ieri sera".