Quagliarella e Marchetti i rimpianti più grandi

10.09.2009 12:03 di Giulia Borletto   vedi letture
Fonte: Leggo
Quagliarella e Marchetti i rimpianti più grandi
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© foto di Federico De Luca

Sedici anni con la maglia granata tra giovanili e diverse apparizioni in prima squadra. Stiamo parlando di Quagliarella e Marchetti, 2 che dopo il fallimento Ciminelli-Romero hanno preso il volo e hanno traslocato rapidamente e a malincuore da Torino. Usando il condizionale e quindi dicendoci, se tutto questo non fosse successo, ora il Toro potrebbe vantare anche i suoi pupilli tra le fila dei Nazionali prossimi all’impegno Mondiale. «Mi farebbe piacere rivedere un granata in azzurro, ma è meglio fare un passo alla volta» ha detto ieri Cairo durante la sua visita in Comune. La speranza oltre che essere nel cuore del Presidente granata, è anche nel cuore di tutti quei tifosi che non vedono l’ora di assistere ad una partita dell’Italia un po’ meno colorata di bianco e nero.


Il rimpianto più grande rimane per il bomber partenopeo. Dal passaggio all’amato Napoli infatti, Quagliarella non sbaglia un colpo e continua a deliziare staff tecnico e tifosi con gol sempre più ricercati e sbalorditivi. Il bomber di Castellammare di Stabia arrivò al Toro nel 1994 all’età di 11 anni. Nel 2004 arriva la promozione nella squadra allenata da Rossi e al fianco di Marazzina il campano vola, regalandosi e regalando 8 gol in 36 partite e contribuendo cosi al passaggio in serie A.
Il bel momento purtroppo è solo una chimera, infatti la squadra a breve viene smantellata proprio a causa del crack ciminelliano: Quagliarella finisce ad Ascoli, per poi passare alla Sampdoria, all’ Udinese e adesso al Napoli. Per Marchetti, la strada prima dell’esplosione è invece tutta in salita: Pro Vercelli, Biellese, AlbinoLeffe ed infine la consacrazione al Cagliari.