No all’Italia, sì all’Arabia Saudita: a 26 anni Niang riparte ai margini del grande calcio

12.02.2021 13:02 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tmw
No all’Italia, sì all’Arabia Saudita: a 26 anni Niang riparte ai margini del grande calcio

“Non è colpa nostra”. Così Sinisa Mihajlovic ha commentato a fine mercato il mancato arrivo di M’Baye Niang. Dopo averlo allenato al Milan e al Torino, il tecnico avrebbe fatto volentieri tris al Bologna. Niente da fare: dopo i corteggiamenti e gli indizi social, l’attaccante francese di origini senegalesi, a solo 26 anni, ha deciso di accettare l’offerta dell’Al-Ahli, ove è approdato in prestito fino al termine della stagione.

Una carriera sulle montagne russe. Considerato agli albori una delle più grandi promesse del calcio francese, Niang ha sempre fatto parlare di sé. A 18 anni ha convinto il Milan a puntare su di lui, salutando con un solo gol (in Coppa Italia) in un anno e mezzo. Il meglio l’ha offerto al Genoa, e poi nella terza avventura in rossonero. La vera rinascita sembrava il Rennes: tornato in patria nel 2018, con la formazione transalpina Niang ha messo a segno 29 gol nelle prime due stagioni, di cui la seconda interrotta per l’esplodere della pandemia. Poi, in questo campionato, la nuova rottura con quella che sembrava una nuova casa. Corteggiato da mezza Serie A (oltre al Bologna, c’erano anche Genoa e Torino, altri due potenziali ritorni), alla fine ha scelto l’Arabia Saudita, quella che per molti è un buen retiro. Un presente ai margini del grande calcio, per puntare a un nuovo ritorno in grande stile? Il punto interrogativo è d’obbligo, a soli 26 anni ne ha già collezionati tanti in carriera.