Meteora granata: Pablo Gaglianone

11.12.2019 11:30 di Marcello Ferron   Vedi letture
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Meteora granata: Pablo Gaglianone

La stagione 1998-99 è una stagione che può essere ricordata con piacere da i tifosi granata, visto che in quella stagione il Torino, nonostante gli anni bui che stava attraversando, riuscì a riconquistare la Serie A, chiudendo al secondo posto il campionato di Serie B alle spalle del Verona e ottenendo così la promozione diretta. 

In quell'anno tuttavia in maglia granata passò anche un giocatore uruguaiano che però non lasciò sostanzialmente traccia nella sua permanenza di una stagione sotto la Mole: Pablo Gaglianone. Nato a Montevideo nel 1976, centrocampista cresciuto nelle giovanili del Defensor, viene acquistato dal Toro nell'estate del 1998, dopo un'altra annata passata in patria nel River Plate di Montevideo. I granata, allenati da Emiliano Mondonico, puntano al ritorno in Serie A, che manca dal 1996, decisamente troppo per una squadra come il Toro. Come detto, la stagione della squadra, trascinata dai gol di Marco Ferrante e da altri giocatori che hanno fatto la storia granata come Asta e Lentini, è positiva. Lo stesso non si può dire della stagione di Gagliasnone, che si rivela un vero e proprio oggetto misterioso, rimanendo totalmente ai margini della rosa e non venendo sostanzialmente mai impiegato da Mondonico. Alla fine della stagione, quando il Toro festeggia la promozione, Gaglianone ha ottenuto soltanto 1 presenza in campionato, senza invece mai scendere in campo in Coppa Italia. A fine stagione quindi l'uruguaiano decide di lasciare il capoluogo piemontese, e di tentare per l'anno successivo un'esperienza in Grecia, con la maglia del Kavala. 

Anche in terra ellenica trova però pochissimo spazio, e successivamente si dirà pentito di non essere rimasto in granata. Fa quindi ritorno in Sudamerica, dove ha esperienze in patria, con le maglie di Danubio e Penarol, in Colombia ed in Paraguay. Chiude poi la carriera in quelli che erano stati i suoi primi due club: dal 2007 al 2010 veste di nuovo la maglia del Defensor, mentre dal 2010 al 2012, anno in cui chiude con il calcio giocato, quella del River Plate di Montevideo. Dal 2012 allena il settore giovanile del Danubio. La sua breve ed anonima esperienza al Torino ne fa certamente una meteora della storia granata.