Meteora granata: Krunoslav Jurcic

07.10.2019 05:00 di Marcello Ferron   vedi letture
Meteora granata: Krunoslav Jurcic
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Una grande qualità tecnica non è certo sempre un requisito fondamentale per poter diventare idoli di una tifoseria, anzi spesso i tifosi si innamorano più facilmente di quei giocatori, magari meno dotati tecnicamente, ma che sopperiscono con la grinta e lo spirito di sacrificio alle loro carenze, e che, come nel caso del Torino, dimostrino di essere giocatori con il cuore e la mentalità da Toro. Questo non è stato però certamente il caso di Krunoslav Jurcic, ruvido giocatore croato arrivato a Torino nel bel mezzo della disastrosa stagione 1999-2000, forse un segno premonitore di quella che sarebbe stata la sua deludente esperienza sotto la Mole.

Eppure le premesse sembravano essere decisamente migliori: Jurcic era uno dei componenti della Croazia che aveva disputato un grandissimo mondiale a Francia 98, chiudendo al terzo posto, spaventando la Francia in semifinale e battendo alcune nobili europee come Germania ed Olanda. Certo, giocare con fuoriclasse quali Boban, Suker o Prosinecki aiutava, ma anche il mediano croato riuscì a ben figurare. Il Toro lo acquistò dalla Dinamo Zagabria, battendo la concorrenza della Reggina e di alcuni club spagnoli, ed alla sua presentazione Emiliano Mondonico si disse convinto che sarebbe potuto essere un giocatore molto importante nello scacchiere granata. Il Toro gli fece firmare un contratto triennale, e Jurcic esordì il 23 gennaio 2000 contro il Bologna, indossando la maglia numero 26, schierato come mediano davanti alla difesa. Il debutto fu tutto sommato positivo, tanto che Gigi Lentini lo paragonò addirittura a Patrick Vieira, un accostamento che, purtroppo per i tifosi granata, si rivelerà decisamente poco realistico. Infatti, soltanto una settimana dopo, il croato sarà un protagonista negativo della sfida contro il Venezia, causando un calcio di rigore. Dopo altre due prestazioni disastrose contro gli uruguaiani Recoba e O'Neill, contro Inter e Cagliari, Emiliano Mondonico decise di riproporlo prima come esterno e poi come libero, ottenendo risultati leggermente migliori. Nel finale di stagione giocò come stopper, al fianco di Diawara, che avrebbe dovuto sostituire in granata, ed i risultati furono drammatici: Jurcic si rivelò disastroso in quel ruolo ed il Torino al termine della stagione retrocedette in Serie B.

Al termine della stagione Mondonico salutò, ed al suo posto arrivò Gigi Simoni. I granata cambiarono parecchio per puntare a tornare immediatamente in Serie A, ma Jurcic non fu tra gli epurati. Simoni lo ripropose come centrocampista, ma i risultati, sia in Coppa Italia che nelle prime partite di campionato furono nuovamente deludentissimi, e l'inizio di stagione difficile comportò due novità. L'esonero di Simoni, con l'arrivo in panchina di Camolese, e l'acquisto di Diego De Ascentis per rinforzare il centrocampo. Con il nuovo tecnico in panchina ed il nuovo acquisto a centrocampo il croato si ritrovò ai margini della rosa, venendo soppiantato nelle gerarchie e non trovando più spazio, mentre il Toro, ripresosi dalla crisi iniziale, riconquistò la massima serie. A fine stagione Jurcic venne ceduto alla Sampdoria, ma anche con i blucerchiati i risultati saranno pessimi e troverà pochissimo spazio. Tornato in patria, ha chiuso la carriera nel 2004 con la maglio dello Slaven Belupo.