Fuser sconsolato: "Nel Toro non vedo un progetto"
Tra i grandi protagonisti domenica sera, a partire dalle 19:30, nella 'Partita della Leggenda' al Filadelfia ci sarà anche ci ha vissuto in prima persona quello che voleva dire il vero stadio del Toro. Come Diego Fuser, poi protagonista con tante altre maglie diverse in Serie A. Ma quello che ha vissuto da ragazzo, i suoi primi approcci al calcio non li ha mai dimenticati. Ecco perché oggi fa parte di tutti i delusi dalla gestione Cairo e dalla mancanza di ambizioni che il Toro ogni anno mostra.
Ancora una volta lo racconta nell'intervista di oggi a 'Tuttosport': "Sicuramente bisognerebbe essere dentro certe dinamiche e conoscere alcuni dettagli per farsi un'idea precisa, ma è un peccato che il Toro non abbia propri un programma a lungo termine". Un esempio concreto? Fosse stato per lui, alla fine della passata stagione avrebbe dato ancora fiducia a Paolo Vanoli, che aveva lavorato bene, in modo da pianificare una crescita progressiva del gruppo. Servirebbe una guida tecnica di almeno 2-3 anni prima di cambiare, perché così si vive solo alla giornata.
Quando al ballottaggio tra Abate e Aquilani, non si pronuncia per due motivi fondamentali Il primo è legato al fatto che i giovani allenatori oggi arrivano molto più preparati rispetto a un tempo. Il secondo è che comunque in campo vanno i giocatori ed è lì che il Toro deve puntare. Cercare calciatori che abbiano voglia di fare sacrifici e dare davvero tutto per la maglia. Ma anche lui è convinto che non esista più l'attaccamento alla maglia di un tempo, è difficile farlo capire a chi veste quella del Toro anche nel Settore Giovanile.
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