Beppe Dossena: "In Sudamerica nessuno vuole affrontare il mio Paraguay. Non ho mai sfidato Chilavert a una gara di calci di punizione"

09.06.2015 21:05 di Claudio Colla   vedi letture
Beppe Dossena: "In Sudamerica nessuno vuole affrontare il mio Paraguay. Non ho mai sfidato Chilavert a una gara di calci di punizione"
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© foto di Andrea Pasquinucci

Intervistato da Calciomercato.com, il 57enne Beppe Dossena, al Torino da giocatore negli anni delle giovanili e poi tra il 1981/82 e il 1986/87, ha parlato della propria esperienza da vice-allenatore della nazionale paraguaiana, come secondo di Cesare Maldini, durante i Mondiali 2002: "Cesare Maldini era stato nominato commissario tecnico, e mi chiese di accompagnarlo in quell'avventura. Ci conoscevamo dal Mondiale '82, quando era il secondo di Bearzot, e ho accettato la sua proposta con piacere. Sì, ci hanno contattato a soli sei mesi dall'inizio del Mondiale. In certi Paesi è una cosa che può succedere. Può sembrare assurdo, ma comunque proprio per questo si sono affidati a un uomo di grande esperienza come Cesare. Il Paraguay è una nazionale di grande tradizione. In Sudamerica nessuno li vuole affrontare, per via del loro temperamento. È un paese molto piccolo, ma la qualità del Paraguay non si discute. Il rapporto popolazione-calciatori è incredibile. Magari non ai livelli dell'Uruguay, ma siamo lì. I tifosi? Sono molto caldi e legatissimi alla nazionale come ogni sudamericano.

Roque Santa Cruz è stato in generale molto sfortunato. Senza gli infortuni, avrebbe potuto avere una carriera ancora più luminosa. In quegli anni è stato vicino anche al Milan. Justo Villar, nel 2002 terzo portiere dopo Chilavert e Tavarelli, è un ragazzo molto educato e un grande lavoratore. Davvero un professionista esemplare. Si merita tutto quello che è riuscito a ottenere. Tra l'altro, nonostante sia un portiere, è molto bravo con i piedi. Chilavert? Ancora oggi è un'icona in Paraguay e in tutto il resto del Sudamerica. Un portiere di grandissima personalità, aveva sempre le parole giuste. Nello spogliatoio era punto di riferimento importante per tutti. Se l'ho mai sfidato in una gara di punizioni? No, mai (ride, ndr). Chilavert calciava benissimo, ha fatto quasi 100 gol in carriera".