Amarcord Lentini: "Mi manca tanto Mondonico e... sarei rimasto volentieri al Toro"

09.08.2018 10:54 di Marina Beccuti Twitter:   articolo letto 6852 volte
Amarcord Lentini: "Mi manca tanto Mondonico e... sarei rimasto volentieri al Toro"

Gianluigi Lentini è il doppio ex della sfida di Coppa Italia in programma domenica tra il Torino ed il Cosenza. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, uno dei più grandi ragazzi prodigio usciti dal Filadelfia ha parlato di cosa proverà domenica in vista del match.

"Il Toro è stata la mia mamma, il mio cuore, io sono granata. È la squadra che mi ha fatto nascere. Cosenza è stata una scelta decisa da me, dove mi sono sentito libero. A Cosenza non erano più i soldi, non era più niente: solo amore per il calcio. Una città che mi è rimasta dentro, tant’è che ho ancora una casa: qui c'è un pezzo di me".

Tornando indietro negli anni Lentini ricorda il suo contestato addio al Torino (la sera che fu ceduto gli ultras incendiarono il portone della vecchia sede granata di C. Vittorio, ndr.): "Senza dubbio, se avessi seguito il cuore, sarei rimasto tutta la vita a Torino. Ma fu fatta una proposta impossibile da rifiutare. All’epoca avevo molti dubbi, negli anni ci ho riflettuto tanto, anche se so che oggi potrebbe far ridere ripensare a quello che mi accadde perché ormai i calciatori cambiano senza farsi problemi. Sì, fu giusto valutare e accettare quell’offerta".

Oggi Lentini è lontano dal calcio, che segue pochissimo, solo il Toro ed il Milan. "Non lo seguo più di tanto, ho sempre amato solo giocare. E, onestamente, il calcio non mi manca".

Lentini sente molta nostalgia per un allenatore che se n'è andato da poco e ha lasciato un grande vuoto: "Mondonico è stato il mio allenatore chiave, l’unico con il quale ho avuto rapporti dopo la vita da calciatore. Vorrei dirlo a voce alta quanto mi manca. E il fatto che siano rimasti legati a lui anche tifosi di squadre che non ha mai allenato dà l’idea di quanto sia stato enorme".

Del Toro attuale preferisce non commentare quanto sta facendo: "Non mi permetto di giudicare la squadra. Mi auguro solo che il Toro possa sistematicamente inserirsi tra le squadre di A che lottano sempre per l’Europa. Belotti? È un bomber di razza, è nel contesto giusto e farà tanti gol. Deve restare a Torino per dimostrare di essere un grande centravanti e magari aprirsi altre porte per il futuro".