Testa: “Quindici anni di Granata Store. Ricordo Belotti e Glik e il mondo di gente che arrivò"

27.11.2020 11:38 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Testa: “Quindici anni di Granata Store. Ricordo Belotti e Glik e il mondo di gente che arrivò"
© foto di Carlo Testa

TorinoGranata vuole festeggiare insieme a Carlo Testa, proprietario del Granata Store, i 15 anni del negozio ufficiale del merchandising granata. E proprio con lui, giornalista e conduttore tv, abbiamo parlato di questa splendida avventura. Quando una passione si trasforma nel lavoro più bello.

“15 anni fa si è avverato il sogno di una vita  - 28 novembre 2006 il presidente inaugura lo  Store Ufficiale Torino FC - primo nella storia granata ad aprire in centro città - location nella storica piazza castello. Il 3 dicembre di quell’anno si festeggiava il Centenario del Torino - dall’altra parte della piazza dentro il palazzo della Regione era allestita la mostra sulla storia del Torino/in nemmeno due mesi 40.000 visitatori passarono dalla mostra al GranataStore con code interminabili da mattino a sera. Tifosi che ogni giorno parevano in processione davanti a telecamere che riportavano questo fenomeno addirittura nei vari Tg. Giornalisti che intervistavano i tifosi e il sottoscritto a chiedere se era tutto vero”.

Da te sono passati anche molti giocatori speciali del Toro, ricordi qualche episodio particolare?

"Dagli Store sono passati molti personaggi del mondo granata. Da Mondonico a Leo Junior - Paolo Pulici e tanti ex giocatori - mister De Biasi - Ventura - Longo - e tantissimi giocatori. Su tutti ricordiamo Glik che portò duemila tifosi in Piazza Castello - mentre per Belotti, in Corso Agnelli ne arrivarono oltre tremila".

Non bisogna nemmeno dimenticare la modernità dello store, visto l’e-commerce sempre più imperante, mai come ora necessario per la sopravvivenza di alcuni negozi.

“Infatti il GranataStore si attrezzava fin da subito con l’e-commerce (passo che oggi è strategico) per poi aprire nel 2015 un secondo Store davanti allo Stadio Grande Torino. Mai nella storia due store ufficiali con un  e-commerce all’avanguardia che oggi spedisce Toro in tutto il mondo (in 48 ore siamo negli Stati Uniti). Negli anni io e mia moglie Teresa abbiamo fatto entrare i nostri due figli Paolo e Giulio che oggi sono la spina dorsale del GranataStore, molto attivi e professionali sui social con annessa attività e- commerce (il futuro)”.

Cosa sta succedendo ora con il Covid?

“Una devastazione, ci ha dato un colpo pesantissimo, ma grazie alla vendita online (aumentata in questo periodo) siamo riusciti a stare in piedi e questo lo dobbiamo ai tifosi perché, pur di aiutarci, si sono messi ad acquistare online anche se in difficoltà economica e lo so per certo in quanto mi scrivevano in privato per tenermi su di morale. Quando ho iniziato avevo 50 anni, oggi a 65 sono orgoglioso di quanto fatto fino a qui ed è importante ringraziare ovviamente il Torino e soprattutto il popolo granata per aver sempre considerato il Granata Store come una seconda casa. Non si festeggia come avrei voluto, ma quando sarà possibile in qualche modo organizzeremo qualcosa. Non è stato solo un lavoro, in questi 15 anni ho trovato il calore della mia seconda famiglia, quella Granata”.

Per la cronaca, la maglia celebrativa della vittoria nel Motomondiale della Sukuki, quella che verrà indossata contro la Sampdoria, sarà in vendita nel Granata Store.