Mister Iervolino: "Spezia? Una vittoria del Toro vale come contro una big"

16.01.2021 06:59 di Redazione TG   Vedi letture
Mister Iervolino: "Spezia? Una vittoria del Toro vale come contro una big"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Una partita importantissima per i granata, uno scontro salvezza che potrebbe anche costare la panchina a mister Marco Giampaolo. Per conoscere pregi e difetti della formazione ligure la redazione di torinogranata.it si è fatta supportare dall’allenatore e match Analyst Angelo Iervolino.

Ecco la sua analisi esclusiva:

“A questo punto della stagione forse nessuno si sarebbe mai aspettato che Torino-Spezia poteva valere per una fetta di salvezza e sicuramente nessuno si sarebbe aspettato di arrivare a questo match con questa situazione di classifica. Il Torino nelle ultime uscite ha mostrato di certo una maggiore solidità e una maggiore chiarezza di intenti, pian piano credo che si stia forgiando un’identità che possa riuscire a tirarsi fuori da questo strano momento. Vincere con lo Spezia darebbe una sterzata di autostima (e di classifica) importante anche dopo la buona prova di Coppa Italia col Milan. Lo Spezia è di certo, insieme al Benevento, la squadra che meglio si è adattata al cambio di categoria e sicuramente, a differenza del Benevento che già negli ultimi anni era stato nella massima serie, ha più facilmente adattato la sua identità a ciò che richiede la categoria in funzione delle qualità, doti e difetti dei suoi giocatori. La squadra di Italiano sa sempre in campo cosa fare. Si adatta bene all’avversario che ha di fronte e nella sua testa ha sempre l’idea di non essere una comparsa ma protagonista a seconda dei suoi atteggiamenti tattici richiesti. Fuori casa fa benissimo, dato che balza all’occhio per una neopromossa. Lo Spezia, in linea generale, sa ben sfruttare tanti giocatori giocando così di motivazione e freschezza. Il centrocampo è il reparto che più ha interpreti variegati come Pobega, Maggiore, Ricci, Estévez e Bartolomei. I numeri di partenza descrivono un 1-4-3-3 molto dinamico, che adatta le giocate situazionali variegando una manovra bassa finalizzata ad attacchi diretti quando la squadra avversaria concede profondità da sfruttare per i veloci attaccanti. Spesso in fase di possesso di difensori esterni si alzando al livello del play ( una sorta di 1-2-3-2-3) dove vanno a dialogare in fascia con triangolazioni, sovrapposizioni e ricerca di un terzo uomo in movimento. Proprio per questo le fasce sono le zone più ricercate dagli uomini di Italiano dove stazionano giocatori di rapidità e qualità, rapidi e abili nell’1c1 (come Agudelo, Gyasi e Farias) ricercando così una superiorità numerica essenziale. Brava e rapida la squadra bianconera a manovrare su lato forte e finalizzare su lato debole dove spesso in area avversaria sul secondo palo vanno anche a chiudere gli esterni bassi. Transizioni? Italiano cerca di essere verticale. Alla riconquista cerca pochi passaggi e ripartire negli spazi in maniera rapida e feroce. Nella fase di non possesso è brava a posizionarsi sotto linea palla con tutti gli elementi in maniera repentina e mostrando una grande dote di sacrificio da parte della punta centrale. Anche in vantaggio la squadra è ben mentalizzata nel chiudere spazi e cercare riaggressioni programmate soprattutto a metà campo si nota una forte riaggressione in zona di perdita, segno di quel concetto base che non vuole concedere spazi agli avversari e quindi tentare una riconquista rapida in zona. Alterna con abilità a mio avviso, momenti di basso e alto baricentro, dove nel secondo caso è ovvio che presta il fianco agli avversari ma di contro è necessario farlo per dare continuità ad un’identità tattica e propositiva al gioco. Nota dolente per i bianconeri sono i fraseggi rapidi e ricerca del terzo uomo con inserimento. Infatti soprattutto in fascia i terzini sono consueti lasciare spazio alle loro spalle, fetta di campo che gli avversari in inserimento fanno preda. Insomma lo Spezia è un avversario molto temibile forte di una buona organizzazione ma soprattutto di una chiara mentalità che sa precisamente come variare l’atteggiamento tattico e mentale. Partita ostica per il Torino ma che può valere come una vittoria, in termini di classifica, contro una big”.  

Mister Angelo Iervolino ha allenato nel settore giovanile di Juve Stabia e Lazio, è il fondatore del sito specialistico tactilab, allenatore UEFA B e anche autore del libro: 'Dalla programmazione mirata all'esercitazione efficace'.